Rapina e botte a 71enne condannati due giovani
Fabrizio Merlipavia. Fu una rapina in stile Arancia meccanica, in cinque contro un uomo di 71 anni, intenti a colpirlo a bastonate quando già si trovava a terra. Ma per quel colpo, verificatosi il 22 agosto scorso in via Cesare Correnti, ora due persone sono state condannate. Si tratta di Michele Casagrande, 20 anni, che ha avuto una pena di 4 anni e 4 mesi e Marcellino De Colombi, 19 anni, condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione.l'incubo in casaL'episodio, come detto, si verificò mercoledì 22 agosto. Intorno alle 20,45 il 71enne si trovava in casa in compagnia della figlia di 28 anni. A un certo punto la giovane donna, che si trovava in un salotto al primo piano, fu insospettita da rumori che arrivavano dalle scale esterne. «Io e mio padre - aveva raccontato ad agosto la 28enne - siano andati in mansarda senza fare rumore e abbiamo sentito che qualcuno stava parlando. Siamo arrivati davanti alla porta e abbiamo visto cinque uomini che stavano rovistando».La giovane donna è scesa e con il cellulare ha chiamato i carabinieri. Il padrone di casa, un ex pugile, ha affrontato con grande coraggio i cinque rapinatori. Il 71enne è stato scaraventato a terra dove è stato preso a bastonate ma, con la forza della disperazione, è riuscito a rialzarsi.Nel frattempo la centrale operativa dei carabinieri ha inviato una pattuglia in via Correnti. I militari sono arrivati molto rapidamente e hanno sorpreso i rapinatori che stavano ancora lottando contro il padrone di casa.Non appena hanno sentito le sirene, però, due dei cinque uomini hanno avuto la prontezza di imboccare la porta a darsi alla fuga, e sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Gli altri tre sono stati bloccati dai carabinieri. Si trattava, appunto, di Michele Casagrande, Marcellino De Colombi e di un sedicenne, poi denunciato al tribunale dei minori.la vittima in ospedaleIl 71enne ebbe bisogno di ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso; sia per le botte ricevute sia per un malore accusato al termine della concitata vicenda.Nonostante il parere contrario dei medici, però, l'uomo firmò per la dimissione dall'ospedale. Il timore del 71enne era che i due complici che si erano dati alla fuga prima dell'arrivo dei carabinieri potessero tornare in via Cesare Correnti e fare del male alla figlia 28enne rimasta sola in casa.Tra l'altro l'uomo spiegò che nella notte tra il 16 e il 17 agosto precedenti, aveva già subìto una rapina. Pure in quel caso i banditi erano in cinque e, minacciandolo con una pistola, lo costrinsero a consegnare delle attrezzature di giardinaggio.Ieri mattina, concluse le indagini preliminari, Casagrande e De Colombi sono comparsi davanti al collegio con l'accusa di rapina aggravata. Riconosciuti colpevoli, sono stati condannati rispettivamente a 4 anni e 4 mesi e 3 anni e 4 mesi. Tra l'altro, la sera della rapina di via Correnti, Casagrande avrebbe dovuto essere ai domiciliari. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI