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«Il giallo è il genere letterario più amato in Italia. Negli ultimi anni ha dominato le classifiche editoriali del mercato nostrano, venendo letto da persone di ogni età ed estrazione sociale. È un dato di fatto: il giallo appassiona e stuzzica la curiosità di chiunque». Lo spiega il professore Roberto Cicala, che ha coordinato la realizzazione del volume "Editoriale, Watson - Libri gialli sotto indagine" (pp.208, euro 12) per le edizioni Santa Caterina del collegio universitario Santa Caterina di Pavia. La pubblicazione è il risultato del Master di primo livello in "Professioni e prodotti dell'editoria" dell'anno accademico 2017-2018, organizzato dal collegio ed è costituita da una ventina di saggi degli studenti che vi hanno partecipato. «Abbiamo fatto una radiografia completa del genere - prosegue Cicala - Abbiamo illustrato le motivazioni per cui il giallo ha così tanto successo, evidenziando ad esempio la sua caratteristica semplicità linguistica che gli permette di attirare un pubblico ampio. Ci siamo poi soffermati sulle scelte editoriali che hanno contribuito a dare fama ad autori come Andrea Camilleri o John Grisham, sulle motivazioni per cui ad esempio Donna Leon non vuole pubblicare i suoi romanzi in Italia e su come sono cambiate le opere di Donato Carrisi e di Maurizio de Giovanni nelle trasposizioni in film e graphic novel». Sono tante le curiosità svelate, non solo quelle legate a personalità conosciutissime come Agatha Christie e Conan Doyle, ma anche quelle riguardanti chicche per intenditori, come la letteratura di Edogawa Rampo, il padre della detective story giapponese, e di Camilla Lackberg, esponente del noir scandinavo. «Abbiamo parlato di casi italiani di rilievo - aggiungeCicala - E raccontato perché "Il nome della rosa" di Umberto Eco ha avuto una tale fama, nonostante il suo autore all'inizio pensasse addirittura di mandarne alle stampe un'edizione a tiratura limitata». Il professore conclude: «"Editoriale Watson" è un volume che si inserisce benissimo nelle pubblicazioni della casa editrice Santa Caterina, che si occupa di studi storici, letterari e giuridico-sociali. Pur essendo estremamente divulgativo, riesce a comunicare cultura, una cultura che forse ha un valore aggiunto perché fatta da giovani universitari». --Gaia Curci