Le materie che Milano vuole gestire in esclusiva
PAVIA. La Lombardia ha chiesto di poter gestire direttamente 23 materie, cioè le 20 che la Costituzione, all'articolo 117, prevede che siano di competenza concorrente tra Stato e Regioni, più tre esclusive dello Stato. La possibilità è prevista dall'articolo 116. La Lombardia ha chiesto tre funzioni finora solo statali: organizzazione della giustizia di pace; norme generali sull'istruzione; tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali. Le altre 20 sono funzioni gestite in maniera concorrente, il che significa che finora alle Regioni spettava la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione statale. Le 20 materie sono: istruzione; rapporti internazionali e con l'Unione Europea della Regione; commercio con l'estero; tutela e sicurezza del lavoro; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia; previdenza complementare e integrativa; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale.Terminati i cinque anni sulla base della "spesa storica", scatterebbe il "fabbisogno standard", che dovrebbe garantire, secondo i sostenitori dell'autonomia regionale, il prezzo giusto per servizi efficienti, ma quei parametri sono tutti da costruire. --