Seconda prova con due materie E alla maturità tre buste per l'orale

la riformaFlavia AmabileCambia il ministro, cambia la maturità. Anche Marco Bussetti, titolare del ministero dell'Istruzione, non ha rinunciato alla tentazione di lasciare il segno sull'esame che segnerà la fine della scuola secondaria per 470mila studenti. Ieri il ministro ha annunciato le novità in arrivo, dalle due materie per la seconda prova scritta con simulazioni da febbraio per aiutare ragazze e ragazzi a capire il nuovo esame, a un orale con tre buste per scegliere l'argomento di partenza. Si inizia il 19 giugno con la prima prova scritta in cui gli studenti dovranno dimostrare di «padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti» e, per la parte letteraria, di aver raggiunto un'adeguata competenza sull'«evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall'Unità ad oggi». I testi saranno valutati in base alla coerenza, alla ricchezza e alla padronanza lessicali, all'ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali, alla capacità di esprimere giudizi critici e valutazioni personali. La prova avrà una durata di sei ore. Si prosegue il 20 giugno con la seconda prova scritta che riguarderà più discipline scelte fra quelle che caratterizzano l'indirizzo di studio. Per aiutare gli studenti di questo nuovo esame il ministero ha assicurato che si tratterà di testi «semplificati», prove di tipo scolastico, meno complesse di quelle che sono state proposte in alcune maturità degli ultimi anni, che presentavano, secondo molti addetti al settore, difficoltà di livello universitario.Inoltre, le materie sono state comunicate con largo anticipo, aggiunge il ministro, per dare tempo agli studenti di prepararsi. Il Miur organizzerà delle simulazioni nazionali che si terranno per la prima prova scritta il 19 febbraio e il 26 marzo e per la seconda il 28 febbraio e il 2 aprile. Molto diverso rispetto al passato sarà anche il colloquio orale. Il colloquio resta multidisciplinare, ma in mancanza della tesina, le commissioni prepareranno un elenco di spunti sulla base del documento che sarà consegnato il 15 maggio dal Consiglio di classe. Quando il candidato si siederà davanti alla commissione, avrà tre buste tra le quali sceglierà l'argomento-spunto da cui iniziare il colloquio. Nel decreto predisposto dal Miur si chiarisce che la commissione d'esame dedicherà un'apposita sessione alla preparazione del colloquio.I candidati esporranno anche le esperienze di alternanza scuola-lavoro svolte e le attività relative a 'Cittadinanza e Costituzione'.Scompare la terza prova - il quizzone preparato in passato dalle commissioni - mentre per la prima volta le prove scritte saranno corrette secondo griglie nazionali di valutazione. Il Miur inoltre ha assegnato la gestione del secondo scritto a un commissario interno, particolare che dovrebbe rassicurare i maturandi. Una parte degli studenti ha già iniziato a protestare davanti agli Uffici Scolastici di tutta l'Italia. «Abbiamo diritto a non essere usati come cavie, senza preavviso e senza preparazione! Basta testare sugli studenti un nuovo esame, a cui di settimana in settimana vengono aggiunti pezzi e difficoltà!», avverte la Rete degli studenti medi. Soddisfatti i presidi per il nuovo approccio ma avrebbero preferito più tempo per la sua piena adozione. Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi: « Trattandosi di una sostanziale novità, la nuova struttura delle prove d'esame avrebbe forse richiesto tempi più distesi per consentire ai consigli di classe di progettare, almeno nel corso del triennio, un impianto metodologico pienamente adeguato». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI