«Bonafede mette a rischio i poliziotti»

Dalla polemica si passa ai fatti: la Camera Penale di Roma è pronta a presentare un esposto sul video pubblicato sul profilo Facebook del ministro della giustizia, Alfonso Bonafede, in cui si riprendono le varie fasi dell'arrivo di Cesare Battisti in Italia, comprese le procedure di fotosegnalamento effettuate negli uffici della Questura della Capitale e quelle relative alle impronte digitali. C'è un problema di rispetto del detenuto, ma anche di tutela degli agenti. «Questo - commenta Matteo Renzi - è il nostro ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Vuole emulare Salvini e posa con la divisa della penitenziaria: ha la faccia soddisfatta come un fratellino piccolo cui hanno regalato lo stesso giocattolo del più grande. Nel frattempo lo show mediatico su Battisti avrebbe messo a rischio l'identità di agenti delle nostre forze di polizia». Nel video c'è infatti un agente che si copre il volto. Il video "incriminato" continua, del resto, a suscitare polemiche. Sul caso hanno preso posizione sia il vice presidente del Csm, David Ermini, sebbene parlando a titolo personale, sia il Garante nazionale dei detenuti, Mauro Palma. «Io non l'avrei fatto», ha commentato Ermini. E per i componenti togati di Area al Csm il video «esprime tristemente un'idea primitiva di giustizia, indifferente al rispetto della dignità umana».