Comunità come unità di valori: un traguardo ancora da raggiungere

È un appuntamento fisso di grande importanza: la sera del 31 dicembre il presidente della Repubblica parla a tutti gli italiani, a reti unificate, tirando le somme dell'anno che si chiude e tracciando un augurio per l'anno che viene.Il presidente Mattarella è molto diverso dai precedenti. Ha un particolare senso morale e civile, che gli viene dallo spiccato senso religioso: quando Renzi fece il suo nome come prossimo presidente della Repubblica, la più entusiasta fu Rosy Bindi, che non riuscì a nascondere le lacrime. Per questo suo sentimento, Mattarella ha esordito rivolgendosi anzitutto ai nuovi italiani, «i cinque milioni d'immigrati che vivono, lavorano, vanno a scuola, praticano sport, nel nostro Paese». Quello è stato un punto importante. Molto atteso dagli immigrati. Che hanno voglia di sentirsi italiani, per sentire che il drammatico passaggio dalla patria in cui sono nati alla patria in cui sono approdati si compie. Si compie quando il Presidente della nuova patria si rivolge a te come tuo Presidente, discute con te, che sei appena arrivato, i problemi del Paese, come li discute con tutti i cittadini che son qui da sempre.un quarto d'oraIl discorso di Mattarella è durato un quarto d'ora, non molto per fare un consuntivo annuale di una nazione complicata e problematica come l'Italia, eppure il Presidente ha trovato spazio per inserire un'osservazione spicciola contro il proposito governativo di tassare le organizzazioni no profit: «Vanno evitate le tasse sulla bontà». Tranchant. S'è appellato alle forze in divisa, «simbolo della sicurezza del Paese», e nell'anno che ha visto la vittoria della nuova Antigone, la sorella di Cucchi, quel cenno è stato come un balsamo su una ferita. Antigone, nel mito greco, sosteneva il proprio amore verso il fratello, condannato dallo Stato. Ilaria Cucchi ha combattuto pressoché da sola contro chi, non rispettando i doveri della divisa che indossava, s'era accanito fino al limite estremo contro suo fratello.l'etica assenteIl 2018 è importante anche per questo. Se ha vinto Ilaria, vuol dire che qui la Giustizia è possibile. Non tutti i Paesi possono dire altrettanto. Il presidente Mattarella insiste sul senso di "comunità" che deve unire gli italiani: «Comunità significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri».Siamo a una svolta epocale, la nostra popolazione si rimpasta, e quel senso di comunità come unità di valori in questo momento è un traguardo più che un arrivo. Se puntiamo a quel traguardo dobbiamo «rifiutare l'astio, l'insulto, l'intolleranza, che creano ostilità e timore». Stiamo attraversando una fase politica aspra. Destra, sinistra e centro non sono più quel che erano. Occorre «mantenere la sicurezza» e «la sicurezza parte da qui, da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune». Sono «i buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società». Ha fatto un appello etico, il Presidente, come se vedesse che la grande assente dalla scena politica è l'etica. Temiamo, purtroppo, che abbia ragione.