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Fare innamorare i bambini e gli adolescenti della lettura: è questo l'obbiettivo della casa editrice Kaba, di Trivolzio, fondata nel 2009 e tuttora diretta da Raffaella Polverini.Kaba pubblica ormai da quasi dieci anni sia libri illustrati per la scuola materna, sia romanzi per ragazzi, proponendo anche corsi di scrittura creativa nelle scuole, nelle biblioteche e nelle librerie del Pavese e del Milanese.«Nelle diverse realtà del territorio - spiega la direttrice Raffaella Polverini - cerchiamo di instaurare rapporti diretti con i giovani per dialogare con loro e insegnare loro, in maniera leggera e divertente, cosa vuole dire scrivere un testo letterario. In tal modo, speriamo di suscitare curiosità e desiderio di prendere in mano i libri per scoprirne il contenuto e il lavoro che ci sta dietro». Tra gli ultimi volumi pubblicati, si annovera il romanzo, horror ma con insegnamenti morali, "La verità negli occhi di Sara" di Giovanni Signoriello (246 pagine, 12 euro).«La trama racconta di Sara che inizia le scuole superiori - spiega Raffaella Polverini - È un momento importante per la vita della ragazzina, una svolta che le permette di passare dal mondo dei piccoli a quello dei grandi, con nuovi amici e nuovi insegnanti. Ma Sara scopre ben presto che non tutto va come si era aspettata: nella scuola, infatti, si agitano forze misteriose che nascondono un terribile segreto. Qualcuno sta tramando nell'ombra per realizzare un oscuro disegno e la protagonista, suo malgrado, viene coinvolta in prima persona nel dramma».La quattordicenne, tormentata da incubi, stanchezza e avvenimenti insoliti, ad un certo punto viene additata come colpevole degli avvenimenti sinistri che accadono e, di conseguenza, capisce di non potersi più fidare ciecamente di chi le sta attorno. Perciò è costretta a imparare a riconoscere chi tiene davvero a lei, dando valore alla famiglia e alle amicizie sincere. «Il libro è consigliato a bambini dai dieci anni in su - aggiunge Polverini - Il genere è a metà tra horror e giallo da risolvere. Tiene gli occhi dei piccoli lettori incollati alle sue pagine, perché il mistero in cui Sara incappa, e di cui sembra diventare vittima, non viene risolto se non alla fine, tenendo tutti col fiato sospeso». --Gaia Curci