Picchiava la mamma per i soldi della droga in carcere un 33enne

Anna MangiarottiMAGHERNO. Malmenava la madre per farsi dare i soldi della cocaina e la insultava, la spingeva facendola cadere a terra, lanciandole soprammobili e sedie, a volte davanti al nipotino di tre anni, minacciandola di morte. In un caso le ha strappato la borsa, sempre per farsi dare i contanti 20-30 euro la volta.La madre ha denunciato più volte il figlio 33enne, e l'altro pomeriggio - dopo un serie di denunce della donna disperata - i carabinieri lo hanno arrestato, dando esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare firmato dal Gip Carlo Pasta su richiesta del sostituto Diletta Balduzzi della procura di Pavia. L'uomo è stato trovato a casa della madre con cui vive a Magherno.Separato dalla compagna da cui ha avuto il bambino, è difeso dall'avvocato Angelo Ricci. È stato trasferito nel carcere di Torre del Gallo a Pavia in attesa dell'interrogatorio di garanzia, previsto oggi.In dettaglio è accusato di maltrattamenti in famiglia, perché insultava quotidianamente la donna a voce o con messaggi, la picchiava facendola cadere a terra se non gli dava i soldi, le sputava addosso, la sbatteva contro i mobili. Ha danneggiato la porta d'ingresso e ha scardinato la nuova porta blindata installata, ha rigato la macchina della donna con le chiavi. Fra le accuse anche l'estorsione, perché i comportamenti erano finalizzati a ricattarla continuamente, per farsi dare i soldi necessari a comprare la droga: in tutto le avrebbe estorto 2mila euro, a piccole somme per volta. È accusato anche di anche di tentata rapina, perché in un caso, il 3 dicembre scorso, per strapparle dalle mani la borsa che conteneva del denaro l'ha inseguita fuori dall'abitazione, mentre lei tentava di scappare, e l'ha fatta cadere a terra. La donna però è riuscita a trattenere la borsa.Il 33enne è accusato inoltre di violenza privata: a suon di minacce e botte ha costretto più volte la madre da accompagnarlo in auto per comprare la droga a Torrevecchia Pia: in macchina c'era anche il bambino di tre anni. La mamma ha deciso di denunciarlo perché spinta dalla paura e dalla disperazione da parte del figlio che l'ha costretta ad ospitarlo in casa, descrivendo questa coabitazione come "un inferno".. Più volte i carabinieri sono intervenuti a placare i litigi e sono anche stati chiusi fuori dalla casa. L'ex convivente, madre del bimbo, ha confermato le continue violenze nei confronti della suocera. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI