Soste selvagge dei camion il Comune dice basta al caos
STRADELLA. «Bisogna sfruttare gli spazi interni alle logistiche per far parcheggiare i mezzi pesanti». Durante l'ultimo consiglio comunale, il sindaco Piergiorgio Maggi è tornato a parlare del problema della sosta selvaggia nell'area industriale di via Zaccagnini, per cui nei mesi scorsi è stata avviata anche una raccolta di oltre 200 firme tra i lavoratori del polo produttivo, sostenuta dall'Unione per la difesa dei consumatori. «Stiamo aspettando i risultati dello studio che abbiamo commissionato all'estensore del piano generale del traffico urbano - spiega Maggi -. Con questo documento avremo più chiara la situazione in modo da poter adottare soluzioni adeguate soprattutto dal punto di vista viabilistico».Il confrontoSecondo il primo cittadino, però, per risolvere definitivamente il problema è necessario coinvolgere le aziende che si sono insediate nell'area e che sono responsabili dell'utilizzo di tutti gli spazi del parco logistiche: «Dobbiamo metterle intorno a un tavolo a discutere della questione, che peraltro era uno dei punti contenuti nell'accordo su appalti e legalità che abbiamo sottoscritto con la prefettura, i sindacati e gli altri Comuni coinvolti - aggiunge il sindaco -. Nelle logistiche ci sono ampi spazi, dove però parcheggiano in pochi. Dobbiamo convincere le aziende a mettere a disposizione queste aree, in particolare per la sosta dei mezzi pesanti, che così non devono più rimanere fermi ore a bordo strada. Mi auguro che possano venire incontro alle nostre richieste». I parcheggi pubblici all'esterno degli insediamenti, infatti, non sono sufficienti per le auto degli operai, che quindi devono lasciarle lungo la strada, sulle rotonde o nelle aree verdi, e arrivare a piedi sul luogo di lavoro, distante anche parecchie centinaia di metri. Stesso discorso per i camion, che si fermano anche per la notte ovunque trovano posto, spesso intralciando la carreggiata. E il problema potrebbe aggravarsi quando verrà completata la gronda nord e aumenterà notevolmente il traffico anche in quella zona già satura. «Non è possibile considerare tangenziale una strada dove i veicoli vengono parcheggiati in doppia o tripla fila e dove c'è una situazione a dir poco caotica - sottolinea il capogruppo di "Prima Stradella" , Ettore Brandolini -. Bisogna intervenire al più presto per risolvere il problema».L'esponente della minoranza chiama in causa, oltre al Comune, anche la Provincia, che si occuperà della manutenzione della gronda: «Quest'opera non può avere lo sbocco a ovest su una strada intercomunale che porta al casello dell'A21 - avverte Brandolini -. La Provincia deve prendere in carico anche questo tratto per garantire la sicurezza dei veicoli in transito». --Oliviero Maggi