Senza Titolo

FROSINONE. Higuain spreca, Donnarumma e la Var salvano il Milan che può solo recriminare per un palo a Frosinone e poco altro. Allo Stirpe va in onda l'ennesima prova incolore della squadra rossonera che ormai vede la porta col lumicino (nonostante Gattuso mandi in campo una squadra a trazione anteriore con Cutrone e Castillejo a sostegno del Pipita). Reduce dalla sconfitta interna contro la Fiorentina, il Milan non ha dato l'idea di essere uscito dalla crisi (3 punti in 4 gare) che l'attanaglia ormai da tempo. E nemmeno il ritorno al 4-3-3, vista l'assenza di Suso, regala certezze e concretezza là davanti dove Higuain continua nel letargo lungo ormai due mesi. Tante occasioni sprecate per i rossoneri, ma a conti fatti il pareggio sta stretto proprio al Frosinone che nel finale sfiora il gol partita.«Il rammarico più grande è relativo al primo tempo, abbiamo sofferto. Poi siamo migliorati ma c'è rammarico per i primi 45' che mi hanno fatto innervosire tanto perché siamo stati pessimi. Quando non c'è tranquillità e non si vince da tanto tempo subentra la paura e il braccino da tennista. Dobbiamo dare tutti qualcosa in più». Al termine della partita Rino Gattuso non nasconde di non aver gradito la prova dei suoi. « Ci è andata anche bene, perché potevamo perderla - dice ancora il tecnico del Milan -. A livello fisico hanno vinto contrasti, ci dobbiamo assumere le responsabilità. Higuain? Quando arrivano tre o quattro palle gol dobbiamo avere la fortuna e la bravura di buttarle dentro. Inutile fare processi, non dobbiamo attribuire colpe a nessuno, sono di tutti: certo è che qualcuno sta giocando al di sotto delle sue possibilità». Ma Gattuso si sente in bilico? «Fa parte del gioco - risponde -, dobbiamo riuscire a capire perché le cose non sono andate. Io ho la coscienza pulita, chi non fa non sbaglia. Siamo sempre in ritiro, non è questo il problema. Dobbiamo ritrovare la tranquillità e questo è il nostro deficit maggiore». --