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L'albero è un organismo assai complesso, che ha un rapporto altrettanto complesso con l'uomo. Elemento fondamentale per la sopravvivenza di molti ecosistemi, sta infatti venendo sempre più compromesso dai massicci cambiamenti ambientali generati dalle attività umane.DivulgazioneLa problematica è all'ordine del giorno, perciò la casa editrice di Broni "Altravista", che pubblica dal 2007 volumi di divulgazione scientifica, ha deciso di mandare alle stampe un saggio di approfondimento sull'argomento, scritto in un linguaggio facilmente comprensibile anche dai non addetti ai mestieri.Il saggio si intitola "L'albero, vita e morte di un immortale" (pp.312, euro 25.50) ed è curato da Sergio Mutto Accordi, docente di Patologia delle piante ornamentali all'università di Padova.«Il libro risulta adatto a chiunque sia interessato a scoprire la biologia delle piante e i loro ecosistemi - commenta Marco Boatti, direttore di Altravista - Comincia quindi con un'analisi della cellula vegetale e dell'evoluzione degli alberi nel corso delle varie ere geologiche. Poi illustra il rapporto che i vegetali creano con l'ambiente che li circonda, non solo a livello climatico ma pure in correlazione con gli altri esseri viventi, dando così un fondamentale contributo alla creazione dell'intero ecosistema. Nell'ultima parte, il testo tratta invece il rapporto uomo-albero, attraverso un dialogo in cui è la pianta stessa a spiegare perché alcuni comportamenti abituali svolti durante le attività umane sono dannose per la sua salute, come per esempio le potature drastiche che vengono effettuate nei viali delle città.«L'immortale»«"L'albero, vita e morte di un immortale" - commenta Marco Boatti - va ad arricchire una proposta editoriale, la nostra di Broni, incentrata sulla saggistica scientifica e universitaria, la quale affronta in particolare tematiche di antropologia culturale e fisica, scienze politiche e sociali, ecologia e ambiente, benessere e alimentazione, con lo scopo di mettere sul mercato nazionale pubblicazioni che sappiano soddisfare il desiderio di conoscenza di un pubblico eterogeneo. In tale maniera, Altravista si prefigge di fomentare un dibattito competente, sulla relazione tra la natura e l'uomo che la abita». --Gaia Curci