Juve-Inter vale molto «Ma non è decisiva»

TORINO. Juve-Inter, una partita come un'altra o quasi. Almeno adesso, alla 15esima giornata di un campionato fin qui dominato dai bianconeri, a +8 sul Napoli e +11 sui nerazzurri. La vede così Massimiliano Allegri, non perché snobbi l'Inter - tutt'altro - ma «per noi conta di più mercoledì a Berna. In Svizzera - sottolinea - dobbiamo difendere il primo posto nel girone di Champions, una posizione importante per come si sono messe le cose negli altri gruppi». Il tecnico bianconero guarda al sorteggio europeo però sa benissimo che domani la Juve più mandare ko l'Inter. «Ma non abbiamo assolutamente ammazzato il campionato. I campionati non si ammazzano, si vincono a maggio. Ci giochiamo solo una partita, bella ed entusiasmante perché è sempre il derby d'Italia, ma siamo appena alla 15esima giornata. Per vincere lo scudetto ci vogliono 90 punti, se ne riparla alla trentesima giornata, in primavera».Senza Khedira, Alex Sandro, Barzagli e con Bentancur in dubbio per un problema alla schiena, Allegri ripresenta Emre Can, che «sarà convocato e potrebbe giocare anche qualche minuto», specialmente se Bentancur dovesse alzare bandiera bianca: «In quel caso potrebbe esserci Emre, oppure potrei cambiare modo di giocare. Magari con Cuadrado mezz'ala, ma a quel punto dovrei cambiare i tre davanti».Anche l'Inter ha la testa che, per forza di cose, è proiettata anche alla Champions: «Più importante la partita con la Juventus o quella con il Psv? Per noi sono importanti entrambe, dobbiamo farle bene tutte e due anche se per ora dobbiamo pensare soltanto alla prima. Serve fare un primo passo corretto e deciso». Lo ha detto il tecnico Luciano Spalletti. «La sfida con la Juve la vince chi la fa, non chi la subisce - ha proseguito -. Noi andiamo a Torino per fare la gara, perché sono scontri che ti danno la possibilità di avvicinarsi alla Juventus. C'è una distanza importante in classifica, diventa difficile andarli a prendere. La buona notizia è che la possibilità di accorciare la distanza dipende da noi. Campionato finito? È finito se non ci provi e non sei convinto di avere la forza per raggiungere l'obiettivo, noi però siamo convinti delle nostre qualità». --