Nel romanzo di Daniela Dawan guerra e storie familiari in Libia

PAVIA. Mercoledì 12 dicembre, alle ore 18,30, si terrà la presentazione del romanzo "Qual è la via del vento", di Daniela Dawan, pubblicato da Edizioni e/o) alla libreria Il Delfino, in piazza Cavagneria 10 a Pavia. A confrontarsi con l'autrice sarà la giornalista Cristina Rossi.Daniela Dawan è nata a Tripoli (Libia), dove è vissuta fino all'età di dieci anni. Costretta a fuggire, con la famiglia è arrivata in Italia. Già avvocato penalista, è ora Consigliere della Corte di Cassazione e ha vissuto a Milano, Bruxelles e New York. Ha esordito nella narrativa con numerosi racconti e con il romanzo "Non dite che col tempo si dimentica" (Marsilio 2010).ll romanzo tratteggia il momento, nel giugno 1967, in cui la guerra dei sei giorni in Medio Oriente scatena terribili violenze contro gli ebrei in Libia. Uccisi, depredati dei loro averi, sono oggetto dell'odio di masse inferocite che il vecchio re Idris non controlla. Bisogna fuggire, nascondersi. E così Ruben e Virginia Cohen, con i vecchi genitori di lei, barricati in casa, capiscono che è il momento di portare lontano dalla terra in cui è nata Micol, la bimba di nove anni, timida e senza amici. Nel giugno 2004, al governo del paese ormai da molti anni, il colonnello Gheddafi tenta di riprendere i contatti con gli ebrei libici emigrati in Italia, di cui ha confiscato tutti i beni. Invita perciò a Tripoli una delegazione e ad accompagnarla è l'avvocato Micol Cohen, la bambina esile e insicura di un tempo. Adesso è una donna protagonista della sua vita, professionalmente arrivata, che deve però fare i conti col mistero della sorella Leah, di cui i genitori non hanno mai voluto parlarle e che la lega a quella terra.