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Nicola ArtoniLMondiale elettrico della Formula E ha superato il suo quarto anno di vita e, il prossimo 15 dicembre (se l'omologazione avverrà in tempo), la quinta stagione scatterà dal circuito di Ad Diriyah, in Arabia Saudita. Sarà il primo dei 13 ePrix (qui i Gp si chiamano così) in programma. Chi pensava, nell'ormai lontano 2014, che questo potesse essere un esperimento destinato a durare poco più dello spazio di una o due stagioni è stato smentito. Anzi, il mondo della Formula E è in continua espansione e, i puristi qui rabbrividiranno, piace quanto (se non più) della Formula 1. La miglior testimonianza è data dal fascino che questo campionato esercita sulle principali case: Bmw, Audi, Renault, Nissan, Jaguar hanno o hanno avuto tutte vetture pronte a gareggiare. E a ogni appuntamento tutto esaurito in tribuna.Tecnologia al potereCiò che piace e attira del mondo della Formula E poi è anche l'altissimo grado di innovazione presente nelle vetture. Siamo ormai giunti, in soli cinque anni, alla seconda generazione di monoposto elettriche, con l'enorme vantaggio di avere macchine in grado di sviluppare un'energia e un'autonomia sufficienti per completare un'intera gara, con batterie da 56 kWh anziché 28. Addio dunque al cambio macchina di metà gara, che fino allo scorso anno era necessario per poter portare a termine un ePrix. Con una potenza erogata di 250 kW, la Gen2 delle vetture elettriche sarà in grado di andare da 0 a 100 km/h in appena 2,8 secondi, sfiorando i 300 km/h. Il tutto, naturalmente, senza tralasciare la sicurezza, dato che nel 2018-2019 anche in Formula E sbarcherà l'Halo, il sistema di protezione dell'abitacolo già in uso in Formula 1. Altra novità importante riguarderà lo svolgimento delle gare. Addio al numero di giri, accantonato in favore delle gare a tempo, con ogni round che avrà 45 minuti (più un giro) di durata. Aumentano poi gli angoli di mondo raggiunti dalla Formula E. Per la prima volta (omologazione permettendo) si correrà in Arabia Saudita, ma sarà una new entry anche l'ePrix di Sanya, in Cina, del 23 marzo. Confermati poi gli appuntamenti di Marrakesh, Santiago del Cile, Città del Messico, Hong Kong, Roma (13 aprile), Parigi, Monaco, Berlino, Berna e New York, per l'epilogo del 13-14 luglio. Caccia al favoritoTra i molti aspetti positivi del mondiale di Formula E vi è anche quello di non essere assolutamente scontato. Nei primi quattro anni infatti sono stati quattro i campioni del mondo, tutti di scuderie diverse. Nel 2014-15, anno del debutto, ha vinto Nelson Piquet Jr, seguito dallo svizzero Sebastien Buemi, dall'altro brasiliano Lucas di Grassi e, quest'anno, dal francese Jean-Eric Vergne.E nel 2019?I fari sono tutti puntati su Felipe Massa, sbarcato sulle monoposto elettriche dopo un'ottima carriera in Formula 1, dove certamente ha raccolto meno di quanto meritasse. Il brasiliano ex Ferrari gareggerà per il team Venturi, affiancato dall'italo-svizzero Edoardo Mortara, dal quale ci si aspetta qualche lampo nel corso della stagione. Massa al momento, nei primi test stagionali (andati in scena lo scorso ottobre a Valencia), si è nascosto, ma di certo il progetto triennale offertogli da Venturi sarà improntato alla ricerca dei migliori risultati possibili. Il campione in carica Vergne è stato naturalmente confermato dal team cinese Ds Techeetah, e andrà alla ricerca di quel bis iridato finora mai riuscito nel Circus della Formula E. A brillare nei test precampionato finora sono stati Alexander Sims, tre volte primo a bordo della Bmw i Andretti Motorsport, e Antonio Felix da Costa, portoghese suo compagno di squadra, due volte detentore del miglior tempo. Che la Bmw abbia allestito uno squadrone? Lo sapremo presto. Sono in ogni caso numerosi gli ex Formula 1 sulla griglia di partenza, dai già citati Buemi, Piquet Jr e Di Grassi ai belgi Jerome D'Ambrosio e Stoggel Vandoorne, fino al tedesco Pascal Wehrlein. In gara, per il terzo anno consecutivo, anche il tre volte campione del mondo turismo Josè Maria Lopez, la scorsa stagione 17° con la Ds Virgin Racing. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI