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Che basti una cena con Juncker, in assenza di sostanziose modifiche alla manovra, per evitare la procedura di infrazione è un'illusione. Buona per fare propaganda e poter poi attaccare l'Unione quando la Commissione e il Consiglio - cioè tutti gli altri governi nazionali - apriranno la procedura. La linea dell'abbassare i toni e far finta di nulla nella sostanza, considerando la bocciatura preventiva della manovra da parte della Commissione - una prima volta nella storia dell'Unione, certo non fatta a cuor leggero - come una letterina di Babbo Natale è destinata a fallire.Tutti i governi dell'eurozona sono contro una manovra che può mettere a rischio la moneta unica. Per Salvini l'Ue dovrebbe aspettare un anno per vedere gli effetti della manovra prima di sanzionarci: è come dire che per un anno dovremmo smettere di vaccinare i bambini e vedere gli effetti della teoria no-vax prima di decidere sull'obbligo vaccinale. Nessun medico accetterebbe una simile proposta, perché sa bene che comporterebbe la morte di molti bambini con sistemi immunitari deboli, che verrebbero contagiati da malattie evitabili. Lo stesso vale per la manovra italiana che tutte le istituzioni economiche indipendenti nazionali (Banca d'Italia, Corte dei Conti, Ufficio Parlamentare di Bilancio) e internazionali (Fondo Monetario Internazionale, Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa) considerano fondata su previsioni di crescita irrealistiche, con coperture di spesa impossibili (1% di Pil da privatizzazioni di immobili in un anno!), e con effetti sulla crescita e la stabilità italiana dannosi.La promessa di una manovra correttiva dopo le europee in cambio di tempo è emblematica. Salvini e Di Maio in sostanza chiedono: lasciateci vincere le elezioni, poi rimetteremo a posto i conti. Una follia economica e politica - priva di alcun senso di responsabilità nei confronti del Paese, e in grado di mettere in crisi tutta l'eurozona secondo la risposta dei mercati - dettata solo dall'interesse di partito. Ma che segnala la consapevolezza dei due che la manovra di bilancio non regge, ovvero che mentono al Paese sapendo di mentire. Una situazione che agli italiani sta già costando moltissimo tra calo della Borsa, fuga dei capitali, difficoltà di collocamento dei titoli di Stato, nonostante l'aumento dei tassi di interesse sul debito pubblico, e di riflesso sui prestiti alle imprese e sui mutui; come ha dovuto spiegare la Banca d'Italia.Un braccio di ferro con l'Unione, nel momento in cui l'accordo sulla Brexit mette in luce la forza dell'Ue rispetto a quella dei suoi Stati membri e in cui finalmente si va nella direzione di un bilancio dell'eurozona per finanziare investimenti e riforme - come ha sempre chiesto l'Italia - è contro i nostri interessi. Un altro passo verso il baratro del default. --