Tagli alla sanità, 100 posti a rischio a Villa Esperia
SALICE TERME. A rischio 100 posti di lavoro: se la Regione Lombardia confermerà i tagli alla sanità privata, a Salice Terme a farne le spese saranno lo storico centro di cura di Villa Esperia e il Sorbo Rosso, la struttura per il recupero dei pazienti post operazione inaugurata soltanto due anni fa e facente capo sempre a Villa Esperia. Dunque una nuova tegola rischia di abbattersi su Salice: dopo la chiusura delle Terme, avvenuta due anni fa, ora il rischio di un ridimensionamento della forza lavoro e dei posti letto di Villa Esperia e del Sorbo Rosso potrebbe definitivamente far calare il sipario sulla località termale che un tempo era il polo turistico - ricettivo - sanitario della provincia di Pavia.i sindacatiSi stanno occupando della delicata situazione anche i sindacati. È Patrizia Sturini, segretario provinciale Fp Cgil che si occupa della sanità privata, a seguire da vicino la situazione. «I problemi potrebbero presentarsi a inizio gennaio - sottolinea la sindacalista - se non verranno erogati i fondi richiesti alla Regione Lombardia, e che in questi anni hanno garantito il buon andamento della casa di cura salicese. Se la Regione non confermerà i finanziamenti che erano stati programmati, temiamo che saranno inevitabili i tagli occupazionali nelle due strutture». I tagli riguarderebbero in particolare 42 posti di lavoro a Villa Esperia e addirittura 60 al Sorbo Rosso. le struttureVilla Esperia da 67 anni è un centro medico privato specializzato nella riabilitazione e in numerose specialità mediche, per costruire percorsi di salute personalizzati e all'avanguardia. Il Sorbo Rosso invece è una struttura inaugurata il 26 novembre di due anni fa: si occupa della riabilitazione e dell'assistenza successiva ad un evento acuto o dopo un episodio di riacutizzazione.«Da parte nostra - sottolinea ancora Patrizia Sturini - stiamo cercando di capire cosa si può fare per evitare il peggio. Abbiamo già informato i politici locali, onorevoli e deputati e presto potrebbe esserci un incontro anche in Regione Lombardia. La riduzione del personale significherebbe al tempo stesso una riduzione dei posti letto che andrebbe ad aggravare la situazione sanitaria non solo della Valle Staffora ma anche di Voghera. Basti pensare che molti pazienti che vengono dimessi dagli ospedali vengono poi inviati alle strutture sub acute dove viene completata la terapia riabilitativa per rimettere in sesto i pazienti». «Una riduzione di una struttura come Villa Esperia, che fino ad oggi ha lavorato molto bene, sarebbe un problema davvero grave. Attendiamo in questi giorni risposte concrete e speriamo di essere ricevuti dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a cui, insieme ai sindaci della Valle Staffora, vogliamo spiegare l'importanza che questa struttura ha sul territorio». --Alessandro Disperati