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Il progettoAnche fare musicaè solidarietàGentile direttore, sono appena rientrato da un viaggio di solidarietà in Guatemala dove, come volontario, mi reco almeno due volte all'anno per incontrare chi, nel suo paese, aiutiamo e si aiuta anche per evitare di emigrare negli Stati Uniti. Non tutti, se non sono costretti, vogliono scappare per dover ricominciare da capo abbandonando affetti e amicizie. Parlando con la gente del posto tutti, proprio tutti, ci dicono la stessa cosa: «Con un lavoro e una casa non me ne vado!»Questo viaggio è stato programmato per incontrare di nuovo chi sta facendo funzionare - sono tutte donne - il centro multifunzionale che sei anni fa abbiamo aperto all'interno della Baraccopoli di Santa Gertrudis e che ospita 40 bambini e 26 anziani, due categorie fragili della società guatemalteca. Ma anche per portare musica tramite l'arte e la professionalità di Massimiliano Alloisio, maestro di chitarra e sostenitori dei nostri progetti con cui ho condiviso il viaggio e l'esperienza. Perché la musica? Perché la sua finalità è condividere e allietare, vivere insieme un momento che si apprezza mentre si ascolta e a cui si ripensa il giorno dopo. E' come il cibo, il mangiare insieme. Non è un caso che ogni concerto di Massimiliano terminava con fagioli e tortillas offerti da chi ci ha ospitato. Sono stati sei i momenti musicali in giro per il paese nella comunità di El Bosque dove, a 1.500 metri, si coltiva caffè e la nostra associazione collabora in un progetto sanitario in cui un'infermiera segue quotidianamente la popolazione in un ambulatorio, l'unico per una comunità da mille persone. Le emozioni, come sempre, sono personali, però noi le vogliamo condividere con la speranza che possano stimolare chi fa arte a mettersi almeno una volta all'anno a disposizione delle tante fragilità umane. Per cui lanciamo un appello, dopo questa nostra esperienza e ora che il maestro Massimiliano Alloisio ha dimostrato che si può fare e che vale la pena investire gratuitamente in cultura. Ci piacerebbe organizzare in primavera una grande giornata di musica, in un parco comunale, dove la raccolta fondi possa essere destinata a diversi progetti di Cooperazione in Guatemala - ma non solo, perché no, anche a Pavia - per poter raggiungere due obiettivi: creare e consolidare una cultura del dono dove chi sa si mette a disposizione, e aiutare microprogetti concreti. Perché farlo? Perché le speranze sono progettuali e c'è bisogno di progettualità serie, vere, concrete, finanziate gratuitamente da chi ha il dono dell'arte musicale.Ruggero Rizzini. infermieree volontario AINS onlus, PaviaPrecisazioneHo parlatocome pendolareIl 19 novembre scorso è uscito nelle pagine di Vigevano un articolo dal titolo "A Roma non interessa la Milano-Mortara" in cui viene riportata la mia opinione sui problemi della linea ferroviaria che attraversa la Lomellina. In quel caso ho parlato come membro del direttivo dell'associazione Mi.Mo.Al., che raccoglie i pendolari della linea Milano-Mortara-Alessandria, e non come vice presidente provinciale dell'Anpi, che ha una mission diversa a cui si attiene rigorosamente.Massimo Gallina. Vigevano