Hsl, un cambio di troppo È sconfitta a tavolino

tortona. Il giudice sportivo non ha omologato il risultato della partita Carrara 90 - Hsl Derthona disputata a Torino domenica scorsa ed ha inflitto ai tortonesi la sconfitta a tavolino per 0-3 per avere effettuato un numero di sostituzioni superiori al consentito.Come previsto, quindi, il regolamento è stato applicato alla lettera, accogliendo le osservazioni della società torinese e rigettando la difesa dei bianconeri, che sottolineavano l'ininfluenza del sesto cambio, arrivato nei minuti conclusivi, sull'esito della partita. Un errore banale, per non avere seguito correttamente sul tabellino il conteggio dei cambi effettuati. L'Hsl Derthona ora ha tre invece che sei punti di vantaggio sulla seconda, ma l'avere subito la sconfitta a tavolino non ne mette in discussione il reale valore. Un finale concitato, gioco duro degli avversari, un giocatore bianconero colpito a terra, varie proteste anche dalla panchina e tutti si dimenticano il conteggio dei cambi, nel momento in cui Mutti, a sua volta subentrato e autore di un ottimo secondo tempo, viene richiamato in panchina per fare spazio per gli ultimi tre minuti a Merlano, reduce peraltro da infortunio. Un cambio del tutto inifluente ma prima ancora inutile per il gioco bianconero: forse l'uscita per infortunio di Mazzaro nei primi minuti del primo tempo aveva fatto dimenticare di avere effettuato un cambio in avvio gara. «Mi assumo la responsabilità, è andata così e non dovrà più accadere», ribadisce il ds Sacco. «I giocatori e il tecnico sono dispiaciuti ma hanno compreso, cose che possono capitare in momenti concitati. La sentenza è questa e ora pensiamo ad affrontare il Cbs domenica - prosegue il direttore sportivo tortonese - Ho la sensazione che questa situazione, sia pure malaugurata, abbia cementato ulteriormente il nostro gruppo».Resta la brutta figura e i punti gettati al vento dopo una partita da battaglia: e resta anche il dubbio se sia opportuno che un dirigente debba esporsi a errori e critiche per assumere su di sé anche compiti così esecutivi: fino allo scorso anno c'era una figura affidabile di addetto alla squadra e all'arbitro. Ripristinarla potrebbe aiutare a una migliore concentrazione sui propri compiti. Stefano Brocchetti