«Linea S9? Non serve portarla fino a Mortara Per noi è troppo lenta»
VIGEVANO. L'associazione MiMoAl, nata fra i pendolari della linea ferroviaria Alessandria-Milano, prende posizione contro i sindaci dei Comuni della tratta che hanno proposto di arretrare il capolinea della S9 da Albairate a Mortara. Nello stesso tempo l'associazione contesta anche i prospettati tagli al trasporto locale su ferro.«L'ipotesi di spostare il capolinea della S9 a Mortara - spiega il vicepresidente Franco Aggio - non si regge in piede. E questo sia che si consideri la linea nell'attuale situazione sia che si ipotizzi un raddoppio nel tratto ancora a unico binario. Soluzione che prima del 2036 difficilmente si verificherà». Il vicepresidente di MiMoAl ha analizzato i regolamenti e le relazioni del trasporto regionale, ottenendo una risposta negativa. «Con il binario unico - spiega - arretrare il capolinea della S9 significherebbe un aggravio di tempi inaccettabile e una scarsa funzionalità del sistema. Ma anche con il raddoppio ci vorrebbe un'ora per andare da Mortara a Milano, perché la logica delle linee suburbane è di fermare in ogni stazione e con una cadenza quanto meno semioraria, cioè con un treno ogni 30 minuti». Le nuove lineeIn realtà la Regione ha previsto la nascita di una linea (la S16) che da Albairate/Abbiategrasso dovrà andare verso Rho, mentre la S9 resterebbe da San Cristoforo sino a Busto Arsizio. «In attesa di ciò - prosegue Aggio - è prioritario migliorare la qualità dell'attuale servizio, un risultato che si può conseguire solo con treni più moderni, più manutenzione e maggiori informazioni sui treni e nelle stazioni». Trenord nei giorni scorsi ha fatto conoscere alcune informazioni sul piano prescelto per ridurre l'attuale situazione di caos che contraddistingue buona parte delle linee ferroviarie lombarde. Curiosamente nel mese di settembre la Milano-Mortara non è rientrata tra le peggiori, ma è stata addirittura tra le dieci migliori, secondo i dati di Trenord. «Queste anticipazioni - si legge in un documento dell'associazione MiMoAl - prefigurano uno scenario ben peggiore di quello fatto intendere dalla società di trasporti e dalla Regione. Sulla S9 il cadenzamento sarà a 60 minuti, invece che a 30, dalle 9 alle 12 e dopo le 21: questo comporterà una riduzione del 15 per cento del servizio rispetto a oggi». Quanto previsto finisce con influire anche sui viaggiatori della Mortara-Milano, visto che parte della tratta è comune alle due linee. I pendolari rincarano la dose facendo notare che i tagli avranno forti ripercussioni non solo sulle linee minori della Lomellina (con tagli attorno al 30 per cento del servizio attuale), ma persino sulla Pavia-Voghera: in questo caso i 5 treni previsti tra queste due stazioni (esclusi quelli a lunga percorrenza) finirebbero tutti sostituiti da autobus. --Oliviero Dellerba