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Un'intera sezione della mostra d'arte contemporanea a Vigevano è dedicata ad Alberto Ghinzani, artista: disegni, sculture e un'installazione sono l'omaggio che Vigevano rende all'artista scultore di fama internazionale e dal grande spessore intellettuale, nato nel 1939 a Valle Lomellina, docente all'Accademia di Brera, direttore della Permanente di Milano nonché presidente del comitato scientifico dell'Istituzione Cultura Vigevano. E dalla Permanent e arrivano le opere d'arte che stanno accendendo Vigevano.L'omaggio a Ghinzani era necessario. «Stavamo allestendo la mostra "Hors d'oeuvre. Assaggi di opere ed artisti dalla Permanente di Milano"- spiega Pierluigi Muggiati, direttore dei musei civici di Vigevano - e ho visto che c'era un bronzo di Ghinzani, di proprietà della Permanente. Rosella Ghezzi, che insieme a Chiara Vanzetto ha curato quest'esposizione, sapeva che qui in Pinacoteca avevamo i tre disegni sempre di Ghinzani sulla Resistenza. Così, insieme a Vincenzo Pellitta (artista vigevanese socio della Permanente, ndr) abbiamo deciso di esporre il bronzetto, i tre disegni, il bronzo della Permanente e la Clessidra, una scultura molto grande realizzata in lamiera e cemento. Quel corridoietto, che si trova in fondo alla Pinacoteca, rimarrà per sempre dedicato a Ghinzani».In fondo al corridoio posto al primo piano delle Scuderie ducali, infatti, sono esposti i due "stendardi della Resistenza", uno è un disegno in tecnica mista su carta, l'altro in bronzo, materiale predominante nella sua produzione, accompagnati da un'altra opera "Senza titolo" anche questo un disegno in tecnica mista su carta, e da un altro bronzo "Profilo verso sinistra". Chiude lo spazio espositivo la "Clessidra", opera che insieme a "Stele', 'Pagine', 'Stanze', e 'Depositi', realizzò a metà degli anni '90 in ferro, cemento, polvere di marmo, resine, adatte per spazi all'aperto. LE TRACCE PREZIOSEVigevano ha un'altra sua importantissima opera: nel 1981 realizzò il "Monumento alla Resistenza" che ora si trova all'interno del Parco Parri di Vigevano. Ghinzani era molto legato a Valle Lomellina, dove oltre alla sede di uno dei suoi studi, aveva presieduto la biblioteca comunale e dove, dal 2012, era consigliere particolare del sindaco Pier Roberto Carabelli per il settore culturale. Come direttore della Permanente - l'ente morale milanese nato alla fine dell'Ottocento come luogo prediletto per le esposizioni e lo scambio di idee tra gli artisti che ne sono sempre stati i soci - Ghinzani fu al vertice del comitato che diede vita alla Biennale Nazionale d'Arte Città di Milano (fino al 1993) e all'elargizione di premi storici come il Premio Fornara e il Premio Feltrinelli per la pittura.Ma soprattutto, Ghinzani fu grande promotore di una rinascita della Permanente come culla delle arti plastiche, sostenendo un premio dedicato ai giovani e fu autore di un'attività di acquisizione che arricchì il museo di 150 opere. L'AMbroginoNel 2011 ricevette l'Ambrogino d'oro: «Ghinzani - si legge sulla benemerenza - si è formato all'accademia di Brera e ha sempre lavorato e vissuto a Milano, città che ama e a cui ha dato lustro con la sua opera artistica. La sua arte capace di evolversi e sperimentare nuove forme espressive è stata protagonista a partire dal 1962 di numerose rassegne ed esposizioni in tutto il mondo. Le sue opere riscuotono grande apprezzamento e critiche lusinghiere e sono presenti in numerose raccolte pubbliche e private in Italia e all'estero». L'artista scomparve il 5 aprile 2015 e, nel novembre dello stesso anno, il Comune di Milano lo inserì nell'elenco dei cittadini illustri.L'allestimento, così come la mostra "Hors d'oeuvre, sono ad ingresso libero e si possono visitare da martedì a venerdì dalle 14 alle 17.30, mentre sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18. --SELVAGGIA BOVANI