«Comprare su Internet conviene ma i raggiri sono dietro l'angolo»
C'è chi è già in pole position, con carta di credito alla mano, per fare compere online come non ci fosse un domani. L'occasione? Il Black Friday, la ricorrenza americana di sconti commerciali che negli ultimi anni si sta diffondendo a gran velocità anche in Italia. Difficile infatti ignorare le allettanti offerte a prezzi super ribassati che si stanno trovando sul web in questi giorni, in prospettiva dell'avvicinarsi di venerdì 23 novembre, il Black Friday 2018 appunto.CONFRONTI Ma quanto sono davvero convenienti le "imperdibili" offerte di tale giornata di sconti? Quanto sicure? Risponderà alle domande, allargando la discussione pure al fenomeno dell'e-commerce in generale e al progetto europeo del Mercato unico digitale, Fabio Tumminello, funzionario per gli affari pubblici di Altroconsumo. L'appuntamento con Tumminello sarà domani alle 11, nell'aula Seminari del dipartimento di Scienze politiche dell'università di Pavia. «L'e-commerce, come la digitalizzazione, nel nostro Paese è in forte crescita - esordisce Fabio Tumminello - La gente è propensa a fare acquisti tramite computer piuttosto che nei negozi perché è più comodo e, in linea di massima, si trovano più sconti. Ciononostante gli italiani preferiscono ancora fare le spese importanti di persona e non tramite la mediazione di un computer: così si sentono più sicuri di scegliere il prodotto giusto e di non venire raggirati. Nel periodo però di iniziative come il Black Friday è naturale che ci si senta portati a rischiare, come è naturale che le truffe si nascondino dietro l'angolo. Si consiglia quindi di confrontare sempre il prezzo dei prodotti che si desiderano su diversi siti che lo mettono in vendita, in modo da assicurarsi di evitare i venditori che vogliono fare i furbi». Il commercio online presenta certo dei rischi, ma rimane comunque un tipo di shopping conveniente non solo dal punto di vista del portafoglio dei singoli individui ma anche delle casse del Paese: consente una liberalizzazione del mercato, abbassando i prezzi, incrementando le possibilità di scelta dei consumatori e favorendo di conseguenza i venditori. «Quando si parla di e-commerce - specifica Tumminello - si deve poi prendere in considerazione il cosiddetto "geoblocco", ovvero l'insieme di blocchi normativi europei che mantengono alcuni vincoli per le compere online, soprattutto per quanto riguarda i prodotti soggetti a diritto d'autore, come gli ebook e i film. La liberalizzazione, dunque, richiede ancora di essere raggiunta al 100%: se ad esempio un italiano volesse guardarsi un telefilm in Belgio con il proprio abbonamento Netflix oggi come oggi non potrebbe». Per tale motivo la Commissione europea si sta battendo per ottenere un Mercato unico digitale, con l'obiettivo di creare un unico mercato sovranazionale in ambito digitale. La prima vittoria? Dal 2017 c'è stata l'abolizione della tariffa del roaming, permettendo agli europei di continuare a utilizzare il loro smartphone, e l'internet ad esso connesso, in qualsiasi Paese d'Europa secondo l'abbonamento del proprio Paese d'origine. --GAIA CURCI BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI