«Noi, i medesi nel film con Scamarcio»

MEDE«Abbiamo vissuto un'esperienza unica, a fianco di attori famosi». A raccontarlo sono alcuni dei medesi che hanno partecipato come comparse sul set del film "Lo spietato", interpretato da Riccardo Scamarcio e ispirato alla vita del boss calabrese e pentito di 'ndrangheta Saverio Morabito. Un altro medese, Ottavio Resta, nelle giornate di giovedì e di ieri, ha messo a disposizione l'immobile di via Massazza in cui si sono posizionati il regista Renato De Maria e il suo staff.DUE GIORNI con la troupe Le comparse di Mede erano una decina, selezionate dopo il casting effettuato la settimana scorsa nella sala Pertini di piazza della Repubblica. Durante le scene registrate giovedì fra le vie Massazza e Solferino tutti erano vestiti e pettinati secondo la moda in voga nel 1982, anno in cui Morabito e due complici compirono una rapina ai danni dell'oreficeria Antilope, allora situata in corso Vittorio Veneto. Monder Turki è un orafo medese di 32 anni, di origini marocchine, che è stato scelto per il ruolo di comparsa. «Quando ho ricevuto la risposta positiva della produzione - spiega - non riuscivo a crederci: in quelle poche ore di riprese ho avuto modo di vivere un'esperienza sensazionale, di partecipare dal vivo alle riprese di un film a fianco di Scamarcio e degli altri attori, che si sono tutti dimostrati cordiali nei confronti delle comparse». Il medese Ottavio Resta ha invece fornito l'immobile che, giovedì, ha rappresentato il cuore del set. «Nei miei locali - spiega Resta - si sono insediati il regista De Maria e i suoi collaboratori e in cortile è stato allestito il catering: De Maria si è rivelato molto alla mano e, fra l'altro, abbiamo scoperto che sua moglie, l'attrice piacentina Isabella Ferrari, è una lontana parente del padre di mia moglie Ornella». Gli attori e la troupe sono rimasti per l'intera giornata in via Massazza, dove il 39enne attore pugliese e altri due colleghi hanno indossato i panni dei carabinieri per entrare nell'oreficeria e compiere la rapina, secondo la reale sequenza dei fatti avvenuti nel 1982.lA SPARATORIA simulata Nella scena madre girata a Mede, i tre delinquenti usciti in strada sono stati intercettati da una pattuglia di carabinieri "veri": da qui il conflitto a fuoco e poi la fuga dei malviventi verso il cimitero e la strada per Pieve del Cairo. «Tutti gli attori - conclude Resta - si sono dimostrati gentili e disponibili: fra l'altro Scamarcio mi ha chiesto un bicchiere di vino rosso, che sono stato ben contento di offrirgli al di fuori di quanto offerto dal catering». Le scene girate giovedì e ieri a Mede avranno una durata di circa cinque minuti all'interno del film di De Maria. Ieri è stata la volta dell'inseguimento fra la vettura dei carabinieri e quella dei rapinatori, girato con gli stuntmen. --UMBERTO DE AGOSTINO