sovranità beffarda i paradossi del regno
L'accordo sul divorzio somiglia a una capitolazione del Regno Unito verso l'Unione Europea. Le linee rosse britanniche sono quasi scomparse, quelle dell'Ue sono tutte lì. In pratica il Regno Unito potrebbe uscire di nome, ma non di fatto, dato che il periodo transitorio di 21 mesi potrebbe essere ampliato all'infinito sulla base di un accordo comune. Finché non si trovi una diversa soluzione concordata il Regno Unito rimarrà nell'unione doganale, il che sostanzialmente impedisce di stipulare accordi commerciali distinti da quelli dell'Ue. Al fine di preservare gli accordi di Pace in Irlanda del Nord rimarranno valide alcune normative Ue per evitare frizioni con la Repubblica d'Irlanda: in pratica l'Irlanda del Nord avrà uno status di integrazione nel mercato unico maggiore ed eventuali controlli su merci avverranno tra essa e il resto del Regno Unito. Non è previsto alcun meccanismo di modifica (o ritiro) unilaterale dagli accordi. Secondo Trump la Brexit sarebbe stata solo la prima di una serie di uscite dall'Unione. In realtà ha dimostrato che ormai l'Ue è più forte degli Stati membri. Prima del referendum il Regno Unito era il Paese Ue che cresceva di più e oggi è quello che cresce di meno. Le stime del costo dell'uscita sono immense. I presunti vantaggi dell'uscita non si sono affatto materializzati. È il paradosso del nazionalismo, che mira a ritornare a una sovranità nazionale assoluta, di stampo ottocentesco, ma produce solo la sottomissione a poteri più forti, a livello continentale. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI