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PaviaSpartizioni a cenain vista del 2019A Pavia la piena del Ticino è appena stata superata con successo, il clima plumbeo dell'autunno non riesce a oscurare la bellezza delle chiese pavesi, dell'Università e delle stupende vie nascoste del centro storico. L'unica opacità e penombra della città è rappresentata dal cosiddetto "potere".Sembra quasi che nessuno sappia che nei prossimi mesi si voterà per l'elezione del nuovo sindaco, si rinnoveranno i vertici del policlinico San Matteo, eleggerà il nuovo rettore dell'Università, ci sono in ballo i nominativi per la Fondazione Cariplo e da poco è cambiato il presidente dello Cnao.Io mi sono ritirato nella mia nobile e stupenda professione e quando ho un po' di tempo libero vado a giocare a scopa oppure cammino nelle amate campagne di Vaccarizza lungo il Po. Quindi sto nel mio brodo che mi basta e avanza. Tuttavia, a noi paesani, viene spontaneo chiedere cosa bolle in pentola e chi stia cucinando attorno a queste scadenze strategiche per la nostra città.Il silenzio è surreale e tutti sembrano dire: "Mi sto in Bürg". Perché chi ha responsabilità politiche e istituzionali, non esce allo scoperto e spiega alla gente dove si vuole portare questa città? Perché non si cambia davvero metodo e mentalità e si chiede alla gente cosa vorrebbe per Pavia? Perché non si seleziona una classe dirigente e manageriale da indicare nelle varie Istituzioni che stanno per essere rinnovate? Perché si continua a non decidere con trasparenza e si fa tutto di nascosto con piccoli e squallidi scambi di favori a Tizio e Caio in cambio di Sempronio?Questo metodo di gestione della città è ignorante e vecchio! Infatti ignora che c'è attorno a noi un mondo che cambia ogni secondo, mentre Pavia sembra essere rappresentata dal romanzo "Il Gattopardo".Se davvero in Italia c'è il governo del cambiamento, si dia un segnale anche a Pavia e si rilanci questa città nella dimensione culturale e scientifica che le appartiene. Se così non sarà e si continuerà a decidere nelle varie surreali cene a casa del Trimalcione di turno o nell'angolo nascosto di qualche ristorante o peggio ancora durante colloqui bilaterali tra fantasmi, sarà la fine di Pavia. Però i responsabili dovranno essere indicati con nome cognome e relative prove accusatorie.Intanto, a Milano la Madùnina risplende più che mai. Le decisioni strategiche arriveranno da lì perché a Pavia sono incapaci di decidere? Ma, non saprei, a Vaccarizza non siamo in grado di darci queste risposte, noi in paese diciamo che a Milàn quand al piòva i véran l'umbrèla. E a Pavia?Fabrizio GnocchiVotoSegreteria PdScuvera può farcelaAlle elezioni del nuovo segretario provinciale del Pd io voto Chiara Scuvera perché: sta a Sinistra ma dialoga con tutti; conosce poco il Nazzareno ma conosce benissimo il territorio e le sezioni; è stata un ottimo deputato, indicata dalla base e non dai vertici; lavora e non vive di politica; è la persona giusta per rilanciare il partito, dialogando con tutti gli iscritti e gli elettori invece che con i vertici.Gianni Oliva. PaviaPoliticaTroppe criticheal governoDa giornali e tv ogni giorno sento e vedo personaggi che strombazzano su come agisce il governo in carica, con giudizi catastrofici. Questi personaggi di sinistra, di destra e di centro ed altro ancora, stonano come trombe quando manca il fiato per suonare. Tutti contro tutti e in mezzo il popolo.Ma se questo governo non va bene e il popolo italiano ne pagherà le conseguenze, chi ha pagato negli anni passati tutti i danni che hanno fatto i governi precedenti? Io sono sicuro che ha oagato il popolo italiano come sempre, e cioè io.Otello Martin. Silvano Pietra