Senza Titolo
BERGAMOL'Inter si sgancia dal gradino d'onore del podio rallentando la marcia dopo essersi illusa di averla acciuffata grazie a un rigore generoso, l'Atalanta si guarda bene dall'arrestare la propria: con questa fanno quattro di fila. Il 4-1 servito all'ex seconda in classifica fa compiere un balzo in avanti agli orobici in una graduatoria ancora piuttosto corta, ma alle soglie della terza pausa per le nazionali è ormai chiaro che l'Europa League per gli uomini di Gasperini (due soli cambi contro i tre del dirimpettaio) è tutt'altro che una chimera.L'avvio è un monologo dell'Atalanta che va più volte vicina al gol e passa al 5' con Hateboer. Un giro di lancetta e la coppia legno-Handa evita il bis, quando Ilicic innesca la palla bassa di Gomez che D'Ambrosio devia sul palo prima della respinta del portiere evitando il tap-in di Zapata. Al 13' e al 22' ancora Atalanta vicina al bis e così più o meno si prosegue fino all'intervallo, quando sembra un miracolo che l'Inter sia sotto soltanto 1-0. Così, all'inizio della ripresa è subito 1-1, con Icardi che trasforma un rigore concesso per mani di Mancini propiziato da Politano. Ma al 17' gli orobici vanno di nuovo avanti grazie a Mancini, al terzo gol di fila, che prende l'ascensore sulla punizione di Ilicic dalla sinistra e insacca di testa. L'Inter prova a reagire ma non punge e nel finale paga dazio: a due dal novantesimo Djimsiti punisce la difesa incornando un'altra punizione di Ilicic, quasi un corner corto. E verso il quarto di recupero c'è spazio per Gomez che converge dalla mancina lasciando partire un bolide a giro sotto l'incrocio opposto, a Brozovic già sotto la doccia per il pestone a Ilicic costatogli il secondo giallo.Luciano Spalletti a fine gara striglia i suoi: «Nell'ultimo periodo abbiamo fatto molte cose bene anche a livello individuale, oggi un po' meno. L'Atalanta è andata più forte: nell'impatto alla gara non siamo stati pronti». --