Telecamere, Vigevano blindata «Entro due anni saranno 200»
Donatella Zorzetto / VIGEVANOVigevano è al primo posto della classifica dei centri pavesi più finanziati dalla Regione per l'installazione di videosorveglianza e body cam. Il dato si riferisce alla tranche di finanziamenti garantita nei giorni scorsi dal Pirellone a Comuni e Unioni di Comuni in provincia di Pavia, che per Vigevano ammontano a poco più di 83mila euro. In particolare, Vigevano li utilizzerà per monitorare i flussi di traffico in corrispondenza di tre varchi d'accesso alla città.gli occhi ELETTRONICI sono già 80Oggi sono 80 le telecamere che controllano il cuore di Vigevano; entro il 2020 diventeranno 200. L'obiettivo, indicato dal vicesindaco e responsabile della Sicurezza, Andrea Ceffa, poggia su un piano di controllo del territorio urbano presentato a inizio mandato. «Abbiamo in corso il progetto "Vigevano Smart city", che comprende interventi sulla videosorveglianza, progetto iniziato tempo fa e in fase di attuazione progressiva - spiega Ceffa -. La nostra decisione di prendere parte a quest'ultimo bando regionale, relativo ai fondi per la videosorveglianza, è legata proprio al progetto "Smart city" che stiamo completando. In particolare, parliamo di telecamere per il monitoraggio dei flussi in entrata e in uscita dalla città». «Stiamo completando un progetto all'avanguardia per città delle nostre dimensioni: Vigevano è una delle più avanti - prosegue Ceffa -. Utilizzeremo questi nuovi finanziamenti per installare impianti di videocontrollo su tre varchi cittadini: penso alle direttrici per Milano, Pavia-Mortara e Novara. Si tratta di impianti in grado di leggere le targhe degli autoveicoli e quindi di individuare mezzi rubati, o con assicurazione scaduta, o ancora veicoli sospetti. Ciò funge da deterrente, in pratica serve a scopo preventivo, ma anche in fase sanzionatoria».Controlli sui veicoli sospettiInoltre Ceffa precisa che gli impianti che il Comune installerà in corrispondenza dei varchi cittadini «verranno utilizzati come strumento di indagine per ricostruire il movimento dei veicoli». E ricorda: «Il progetto "Vigevano Smart city" prevede anche una copertura con videosorveglianza della zona Ztl e il completamento dell'installazione sino al momento in cui andremo a regime, ossia nel 2020. Quando il progetto è partito, cioè a inizio mandato, Vigevano aveva una decina di telecamere posizionate e funzionanti. Da quella situazione, siamo passati all'attuale, in cui gli impianti attivi sono saliti a un'ottantina. E arriveremo all'obiettivo finale: entro i prossimi due anni le telecamere in funzione a Vigevano saranno 200. Le posizioneremo nei luoghi sensibili e in centro. L'investimento prevede pure che tutte le forze di polizia locali, siano dotate di postazione di controllo». --