Centinaio: «Bravo Rugge Qui i profughi studiano e chi merita va accolto»

Anna Ghezzi / PAVIALa polemica dei giorni scorsi sulla presenza del ministro alle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo leghista Gian Marco Centinaio all'inaugurazione dell'anno accademico è rimasta fuori dall'aula magna. Il rettore Fabio Rugge ha scelto di raccontare gli investimenti fatti e i progetti futuri e ha chiuso con un appello al Governo, perché «investa nel talento dei giovani» con «un cambiamento sulle politiche di finanziamento all'università, stremata da un decennio di tagli e stanca di assistere alla fuga dei cervelli». Il ministro ha plaudito all'università di Pavia, capace di innovare e internazionalizzarsi, motore di sviluppo del territorio e in Italia. Con un accenno speciale al programma per i rifugiati grazie al quale l'ateneo ha deciso di selezionare, accogliere e sostenere fino alla laurea 15 rifugiati: «Aiutare i profughi con borse di studio per un percorso serio di studi - ha spiegato - fa loro capire che l'Italia è un Paese accogliente e chi merita viene aiutato». transenne e posti di bloccoL'annunciata contestazione al ministro ha imposto un rigoroso piano di ordine pubblico che ha evitato qualsiasi contatto tra i contestatori (che hanno manifestato civilmente) e il rito inaugurale. Tutti gli ingressi a piazza Leonardo Da Vinci erano bloccati da mezzi delle forze dell'ordine, in Strada Nuova davanti al cancello dell'ateneo un presidio di agenti con l'ordine di non far passare nessuno, transenne, cestini sigillati. Con le manifestazioni tenute a distanza (persino i goliardi relegati dietro le transenne) la cerimonia si è svolta senza interferenze, in un'aula gremita. Solo all'uscita del corteo accademico, qualche coro di "Bella ciao" e "Via i razzisti dall'università". Impegni, progetti e investimentiIl rettore Fabio Rugge ha enumerato risultati raggiunti e progetti futuri: 19 milioni di euro di utile nel 2017 per «affrontare iniziative indispensabili e interventi strutturali», il piano delle opere 2019-2021 da quasi 40 milioni di euro «interamente finanziati», i lavori per il Campus della salute (un intervento da 8.500 metri quadri e 17 milioni di euro, 7 e mezzo dei quali dalla Regione) in assegnazione, quelli per il grande museo Kosmos («un arricchimento del nostro ateneo, ma insieme della nostra città e della Regione e del Paese»), i 9 milioni investiti in grandi strumentazioni per la ricerca, per attrarre talenti dato che, nel 2018, «il numero dei docenti ha ripreso a salire dopo 10 anni». Così come quello degli studenti, +28% in 4 anni, «una buona notizia anche per Pavia, che deve molto alla presenza studentesca». Gli studenti sono stati al centro di più passaggi del discorso dal rettore ma assenti dall'aula dato che, denunciano, non c'erano posti per i rappresentanti in Senato e Cda e dopo l'intervento della presidente del consiglio Gaia Gaino i pochi presenti sono andati via. L'università idealeL'università ideale, ha spiegato Rugge, è quella che «permette gli studi a ragazzi di talento che non ne hanno i mezzi, ma «rischia di rimanere astratta», nonostante l'impegno dell'ateneo pavese di esonerare dai contributi chi ha un Isee inferiore a 23mila euro, per il «livello di contribuzione richiesta agli studenti, l'insufficiente supporto pubblico ai meritevoli, l'esistenza di restrizioni per l'accesso ai corsi di laurea». «L'università che immaginiamo - ha detto Rugge - non può restringersi, e oggi più che mai non deve, entro confini linguistici e nazionali, ma deve essere impegnata a diffondere il sapere e farne strumento di promozione sociale e di benessere collettivo». Rugge ha fatto appello al Governo per i finanziamenti e alle imprese, per un'alleanza di sviluppo. Ma anche all'università stessa, «luogo della verifica rigorosa, dell'analisi spietata, dell'amore per la verità» come antidoto alla «manipolazione e alla superficialità» dilaganti, capace di rimanere «luogo di incontro e confronto tra culture» e di mantenere sui problemi del pianeta uno sguardo «che non si arresta alle frontiere», nonostante «muri di cemento e barriere doganali». «L'università - ha concluso Rugge - ha molto da dire al secolo XXI. Facciamola parlare, facciamola ascoltare». Il ministro - studenteChiave dell'Ordo clavis al collo, il ministro Centinaio ha ricordato gli anni da studente e i professori Bettinelli, Magni, Poma, Ge Rondi e Scaramozzino, a Scienze politiche, («Mi hanno fatto crescere come persona e come studente»). «Qualcuno si sarà chiesto perché invitare un ministro dell'Agricoltura e del Turismo all'inaugurazione di un anno accademico - ha detto - Ebbene, agricoltura e turismo hanno più che mai bisogno di sostegno dal mondo della cultura e della ricerca che nell'università trovano il loro habitat naturale. Oggi più della metà di chi lavora in agricoltura è rappresentato da giovani laureati. Il rapporto tra agricoltura e mondo accademico è stretto. Ed è altrettanto importante l'apporto dell'Università al turismo, in cui servono sempre più figure manageriali e persone che conoscano bene le lingue straniere». Nel suo intervento, istituzionale al 100%, ha sottolineato il ruolo delle università «nel creare la classe dirigente del futuro» e plaudito a Pavia che ha «saputo legare innovazione e integrazione sul territorio, dialogando con le imprese». Infine, davanti a una platea di professori e ricercatori, ha ringraziato in particolare il personale non docente, «cittadini pavesi che nell'ombra svolgono un servizio per l'università e la collettività». Unica concessione alle polemiche, il ringraziamento al rettore per quello che ha fatto in questi anni, «anche a nome dei tanti che in questi giorni sono stati zitti». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI