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BORGO SAN SIRO Il sindaco Antonio Ballottin non si dimetterà e un gruppo di 150 cittadini ha raccolto le firme, consegnate in comune, in segno di solidarietà. Lunedì sera era stata l'opposizione a chiedere che il primo cittadino lasciasse la carica con una mozione in consiglio comunale. Secondo i consiglieri di minoranza Ballottin avrebbe dovuto lasciare la carica dopo il secondo abbandono da parte di componenti della sua amministrazione. Prima un consigliere di maggioranza era passato alla minoranza e il mese scorso l'assessore Giuseppe Maestrone si è visto revocare la delega dal sindaco. La minoranza ha chiesto quindi che «il sindaco desse le dimissioni, dal momento che ormai le spaccature erano troppe». Il giorno in cui si sarebbe dovuto votare la mozione è arrivata invece una lettera di sostegno da un gruppo di abitanti di Borgo San Siro. «I cittadini hanno raccolto più di 150 firme (su 1000 abitanti) - dice il sindaco - a mio favore». Immediata la replica del consigliere di minoranza Mariangela Maiocchi:«Non cambia l'essenza delle cose perché si tratta comunque di un gruppo non maggioritario in paese. Comunque meno di quelli che hanno votato l'amministrazione». Sul tema risponde Ballottin: «Sono più del 25% delle persone che votano - ribatte il sindaco. - A differenza delle elezioni, in questo caso le persone hanno deciso di darmi il loro sostegno mettendoci nome e cognome ed esponendosi per me. Sono rimasto piacevolmente sorpreso. Questo mi dà l'opportunità e la carica di lavorare ancora di più per il bene del mio paese». Nel corso dello stesso consiglio comunale è anche stato dato l'annuncio del prossimo inizio della raccolta porta a porta. Il primo giorno in cui ci sarà la differenziata sarà l'11 novembre. «Ormai - dice Ballottin - mancano solo due firme per cominciare». --A.B.