Balla e Duca da urlo La coppia del gol fa sognare il Pavia quarto in classifica
PAVIAUn Pavia protagonista in campo e vincente contro la Reggio Audace. Vittoria che lo proietta al quarto posto e fa, oltre che classifica, morale e porta convinzione in casa azzurra. Protagonisti fra i protagonisti di giornata i due uomini gol: Besmir Balla e Edoardo Duca. Il giocatore di origine albanese, seppur non ancora al meglio fisicamente, si è inventato un "super gol", dalla preparazione all'esecuzione finale. balla firma un super gol«Sono contento non solo per il gol, ma anche perché questa nostra bella prestazione vale tre punti - dichiara a fine gara Besmir Balla - Una dedica particolare va a chi come Ceccacci, Mangiarotti e Vernaci non potevano essere in campo oggi con noi...». Un bel Pavia che ha creato tanto e ha sempre dato la dimostrazione di poter controllare la gara. «In questa partita abbiamo concesso poco - dice ancora l'attaccante - Loro cercavano di correre molto e fare girare la palla, ma noi abbiamo corso più di loro e con tanta grinta. Siamo stati bravi ad affrontarli quando salivano, abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela contro tutti». Tanta felicità nello spogliatoio e sugli spalti, da una curva festante a una tribuna galvanizzata da due bei gol e da un successo importante, ma ora si guarda avanti. «Dopo Crema la squadra si è ricaricata, ma il campionato è ancora lungo, bisogna andare avanti così e muovere sempre la classifica ogni domenica - continua Besmir Balla - Da Fiorenzuola dobbiamo tornare con punti». anche il gol di Duca è da applausiGli fa eco Edoardo Duca, autore della cavalcata vincente del secondo gol azzurro. «Dobbiamo trovare continuità - dice l'ex centrocampista dell'Oltrepovoghera - Finora abbiamo alternato vittorie a sconfitte (il Pavia non ha mai pareggiato nelle prime sette gare di campionato, ndr). Contro un avversario quotato come la Reggio Audace usciamo vincitori e ancora più convinti delle nostre possibilità, ma bisogna dimostrarlo ancora da domenica in poi». Per Duca la soddisfazione di un gol al 91' che si è cercato e meritato. «Per la verità - osserva il 21enne centrocampista milanese - ho sbagliato il primo controllo, ma vedendo che il loro difensore stava temporeggiando ho pensato di allungare la palla e di prendergli il tempo e l'ho fatto e non mi ha preso più. Poi ho concluso superando anche con il mio tiro il loro portiere in uscita». Proprio quest'azione finale e un Pavia che ha corso per 95' (fino al 5' di recupero concesso dal direttore di gara) conferma anche un'ottima condizione atletica della squadra. «Sapevamo che i nostri avversari avrebbero corso tanto ed è stato così - ammette Duca - Loro hanno giocato da subito a ritmo alto e noi pure. Si è corso tantissimo. Io in mezzo al campo facendo il trequartista avevo anche il compito di "prendere" i loro due mediani ed ero tiratissimo Poi nella ripresa - conclude l'autore del 2-0 azzurro - mi si è visto di più perché ho spinto tanto fino alla fine, fino a quel contropiede del gol della sicurezza. Siamo stati bravi, sia difensivamente che offensivamente e questa volta veramente non abbiamo concesso quasi nulla. Conterei solo un paio di occasioni loro in tutta la gara». --ENRICO VENNI