Bimba con due padri via libera dei giudici

MILANORiconoscere «alla minore» due «genitori dello stesso sesso» non viola «alcun principio fondamentale», anzi è «superiore interesse della minore» garantirle i «diritti alla bigenitorialità». Lo scrive il Tribunale civile di Milano nel decreto con cui ha ordinato all'Ufficiale di Stato civile del Comune di Milano di rettificare l'atto di nascita di una bambina, nata negli Usa con la fecondazione assistita e la maternità surrogata, e di indicare entrambi i padri, due italiani, come genitori, e non solo quello biologico. L'ottava sezione civile, presieduta da Giovanni Battista Rollero, sulla scia di altre decisioni simili, ha accolto il ricorso degli avvocati di Rete Lenford - Associazione Avvocatura per i diritti Lgbt. Il Comune di Milano spiega l'associazione «aveva rifiutato di rettificare l'atto di nascita italiano e di aggiungere il secondo genitore». --