Senza Titolo
LE QUATTRO RUOTEDavide CasarottoEntro la fine di novembre si concluderanno i più importanti campionati di automobilismo. E i motivi per seguirli non mancano: la corsa al titolo è quasi sempre apertissima.RALLY WRCTra i rally di Spagna (25-28 ottobre) e di Australia (15-18 novembre) si risolverà il duello che ha animato tutta la stagione del World Rally Championship. Di fronte Thierry Neuville (Hyundai i20) e Sebastien Ogier (Ford Fiesta), vincitore degli ultimi cinque Mondiali. Proprio Ogier, aggiudicandosi la prova disputatasi dal 4 al 7 ottobre in Galles, ha riaperto la corsa riportandosi a sette lunghezze da Neuville, che sugli sterrati britannici ha chiuso quinto. Tutto fa pensare, fatti salvi episodi clamorosi sul fondo misto della Catalunya, che sarà l'Australia a assegnare il titolo 2018. L'inerzia sembra a favore di Ogier: il francese, prima del Galles, non vinceva da sei mesi, Neuville di contro è parso in difficoltà e ha limitato i danni grazie all'aiuto dei compagni di marca Hayden Paddon e Andreas Mikkelsen.GRAN TURISMO WTCRIl campionato dedicato alle vetture gran turismo ci coinvolge da vicino perché vede il nostro Gabriele Tarquini, su Hyundai, leader della classifica alla vigilia delle due gare conclusive. Il sogno del pilota abruzzese è quello di bissare il titolo che vinse nel 2009 con Seat. L'ex pilota di Formula 1 è un profondo conoscitore di un campionato in cui, negli ultimi sette anni, è sempre riuscito a vincere almeno una gara. Le due tappe cinesi che hanno fatto seguito alla pausa estiva non hanno detto bene a Tarquini, che non ha collezionato nemmeno un punto. Gli inseguitori però non ne hanno approfittato appieno e il driver italiano può vantare ancora sette punti sull'accoppiata composta dallo svedese Thed Bjork e dal francese Yvan Muller (anche loro su Hyundai). Nel prossimo weekend il campionato sarà di scena a Suzuka (Giappone). Poi il gran finale sul circuito cittadino di Macao dal 15 al 18 novembre.ENDURANCE WECFernando Alonso è naturalmente il pilota sotto i riflettori per il World Endurance Championship, il campionato delle corse di durata al quale partecipa con Toyota al fianco di Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima. Reduce dalla gara del Fuji (Giappone) in cui il suo team, il Toyota Gazoo Racing, ha chiuso secondo, lo spagnolo guarda al prossimo impegno previsto a Shanghai (Cina) il 18 novembre. Nonostante le alterne fortune dell'ultimo periodo (vedi squalifica a Silverstone) il Gazoo Racing resta al comando delle classifiche piloti e squadre. Intanto è ancora da decifrare il 2019 di Nando, che a fine estate aveva annunciato l'addio alla Formula 1. Certamente continuerà a correre nell'Endurance, impegno che potrebbe affiancarsi all'Indycar. È ancora da valutare però se nel campionato made in Usa quello dello spagnolo sarà un impegno a tempo pieno o limitato alla 500 Miglia di Indianapolis.INDYCARA proposito di Indycar, è stato Scott Dixon a conquistare il titolo 2018. Per il neozelandese è il quinto alloro: nell'ultima prova svoltasi a Sonoma il pilota del Team Ganassi doveva guardarsi dalla possibile rimonta di Alexander Rossi. Lo stesso Rossi però ha dovuto affrontare una gara in salita: dopo un contatto in avvio ha dato il là a una vana risalita che l'ha visto chiudere settimo. La vittoria è andata a Ryan Hunter Reay.FORMULA ESe i test svoltisi a Valencia sono veritieri vien da pensare che, almeno nella gara d'apertura del 15 dicembre a Riad (Arabia Saudita), la vetture da battere nel campionato delle elettriche siano le Bmw del Team Andretti Motorsport, che hanno portato i piloti Felix Da Costa e Alex Sims costantemente in cima alla lista dei tempi. Bene anche il campione in carica Jean-Eric Vergne (Ds Techeetah) e la Mahindra di Jerome D'Ambrosio, cresce l'affiatamento con le nuove monoposto per Felipe Massa. I test sono stati anche occasione per provare le novità regolamentari: la gara "lunga" senza sosta per il cambio auto e l'apporto di potenza di 25 kW in uno solo tratto di pista. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI