La Grande Guerra del papà di Mino Milani

Proseguono giovedì mattina gli appuntamenti organizzati dal museo storico "Beccari" di Voghera per i cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Ospite della direttrice Giuseppina Beccari sarà domani alle 10 lo scrittore pavese Mino Milani, il quale condividerà con il pubblico alcune riflessioni relative a quel tragico periodo storico. Autore del romanzo "Due soldati", Milani ha raccontato nel suo libro cosa fu per tantissimi giovani italiani la Grande Guerra, evento bellico di straordinarie dimensioni che costò la vita a oltre un milione e duecento mila persone. Nel suo libro, lo scrittore ha raccontato una storia che non solo è reale, ma anche comune a tante famiglie della penisola, quella di suo padre Carlo: «L'ho fatto - ha detto l'autore - Perché questa volta volevo ribadire che non si deve confondere la guerra con i soldati, il male della guerra, spesso inevitabile, con chi è costretto o sceglie di combatterla. E' stato così per mio padre Carlo: era un cattolico tosto, contrario all'intervento, ma quando fu chiamato disse: vado, è mio dovere. Ecco, vorrei che per le persone come lui, che sono morte o l'hanno scampata combattendo in guerra, ci fosse rispetto, rispetto per la scelta che hanno fatto».