"Apartheid" in mensa per i bimbi stranieri Oggi il presidio in piazza
PAVIAOggi alle 18 in piazza della Vittoria ci sarà un presidio di solidarietà verso i bambini delle scuole di Lodi esclusi dalla mesna. Lo organizza Potere al Popolo Pavia «per dire basta a politiche xenofobe e per ribadire ancora una volta che nessuno è straniero e che non si fa politica sulla pelle dei bambini», spiegano gli organizzatori in una nota. «La sindaca di Lodi, della Lega, ha emesso un nuovo regolamento su mense e scuolabus - spiegano - che de facto costringe le famiglie in cui anche solo un genitore è extra-comunitario a pagare questi servizi quanto un ricco, rendendoli così inaccessibili». Il Comune infatti obbliga i genitori stranieri a produrre una documentazione molto difficile, se non impossibile, da reperire nei paesi di origine per poter avere le agevolazioni sul costo del buono pasto. Per questo le famiglie straniere - persone che vivono e lavorano regolarmente da anni in Lombardia -, non potendosi permettere di pagare la tariffa piena, hanno dovuto mandare a scuola i loro figli con un panino, che dovevano mangiare in un locale separato rispetto ai compagni.«Queste norme - spiegano gli attivisti di Potere al popolo - creano divisioni inutili e dannose tra i bambini che frequentano le stesse classi. La Lega mostra ancora una volta il suo volto mostruoso e repressivo, attaccando chi ricco non è e creando de facto l'Apartheid nella scuola elementare. Ciò avviene mentre, a livello nazionale, il sedicente Governo del Cambiamento procede con l'attacco al modello Riace e con un decreto sicurezza di stampo razzista e fascista».Ieri, intanto, è stato il primo giorno di nuovo tutti assieme in mensa. Tutti i bambini figli di immigrati che non potevano accedere al servizio potranno pranzare con i loro compagni grazie a una raccolta fondi nazionale organizzata da Uguali doveri, coordinamento di cittadini lodigiani: in pochi giorni sono stati raccolti 60mila euro con cui le famiglie dei circa 180 bambini stranieri potranno pagare la differenza tra quanto avrebbero pagato in base al loro reddito Isee e la tariffa massima, almeno fino a dicembre. --A.GH.