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L'intervistaVincenzo BorgomeoDal 1983 è la capitale della passione dei motori: il Salone di Padova nato come mercato di auto d'epoca, oggi è qualcosa di molto diverso. Mario Baccaglini, da sempre "motore" di questa manifestazione, lo ha definito «un evento intergenerazionale, uno show in grado di emozionare tutti».Come si è evoluto il salone?«Inizialmente era dedicato solo ai collezionisti, poi si è sviluppato in una realtà capace di catalizzare l'attenzione di quelle case automobilistiche che hanno saputo trasformare nel tempo la loro storia in un valore unico e "differenziante". Ora è riconosciuto come uno degli appuntamenti più importanti a livello internazionale».Parliamo di numeri.«Quest'anno abbiamo 90.000 metri quadri espositivi, 11 padiglioni, 1.600 espositori con 5000 auto esposte e ci aspettiamo più di 120 mila visitatori».Modelli da non perdere?«Presso il Mercedes Benz 300 Sl ci sarà il roadster appartenuto a Federico Fellini, mentre il "Gentleman car", importatore per l'Europa del marchio Shelby porterà a Padova Cobra Gt 40 e Cobra Daytona. Non mancheranno Bentley e Rolls Royce anteguerra e tre Ferrari 250: veramente raro vederne tre insieme».Come si fonde l'esposizione di auto nuove e la massiccia presenza di case automobilistiche con il vintage?«Le auto d'epoca sono ambasciatrici della storia e la cultura dei motori: all'interno del Salone ci si immerge nel passato e si tocca con mano il presente e il futuro del mondo dell'auto. Per questo per le case automobilistiche il salone di Padova è un'imperdibile occasione per ammirare i nuovi modelli e conoscere la loro storia. Per comprendere come passato e futuro si mescolino trasmettendo valori e cultura dei marchi nel tempo».Esposizione a parte, qui storicamente, si fanno affari.«È il cuore della manifestazione: vedere, toccare e volendo e (potendo) comprare. Non è un caso che dopo il grande successo dell'edizione 2017, sabato 27 ottobre 2018 Bonhams torna ad Auto e Moto d'Epoca con una nuova asta di modelli unici e ricercatissimi. Fra i lotti perfino l'amatissima Jaguar di Anita Ekberg. Ma l'aspetto commerciale non mette in ombra la cultura della manifestazione che ha sempre tante spettacolari mostre, uno spazio in cui ammirare auto mitiche e modelli speciali, raccontare la storia degli eventi sportivi più emozionanti e scoprire i grandi designer attraverso mostre tematiche». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI