Senza Titolo

PaviaIl ponte CopertomalriuscitoHo letto con molto interesse la pagina che l'inserto culturale "La piazza" ha dedicato domenica al falso storico piu famoso della nostra città. Personalmente reputo il titolo dell'articolo sia molto azzeccato: " Il ponte Coperto ha quasi 70 anni e se li sente tutti ". Gradevole leggere le tante vicende a cui il vetusto ponte Coperto è sopravvissuto: ma ahimè anche l' insensata foga di abbattere quel che ne rimaneva alla fine dell'ultima guerra. Pur comprendendo la furia della città di ripartire, reputo che in quei giorni il buon senso di conservare uno storico manufatto sia stato messo in soffitta. Nell'articolo si ricorda poi che a soli 70 anni dalla sua costruzione. il nuovo ponte è a senso unico per fragilità della prima arcata, e molti vetrini sono stati messi sulle crepe per controllarne la stabilità.Sicuramente due casi di fretta: fretta nell' abbattere il vecchio e fretta nel costruire il nuovo. Mia nonna spesso diceva: «La gata fretulusa la fa i gatin orb (la gatta frettolosa partorisce i gattini ciechi)». I fatti lo confermano.Fausto Bazzani. PaviaMulte a vuotoI piedi d'argilladegli autoveloxHo letto qualche giorno fa l'articolo nel quale il sindaco di Garlasco afferma che "la disattivazione degli autovelox costringerà il comune a tagli in bilancio..."Magari questo è proprio uno di quei sindaci che fino a ieri si offendevano quando qualcuno li accusava di usare gli autovelox per fare cassa. Come quegli svariati sindaci che protestarono furiosamente nel 2006, quando ci fu una proposta di legge (della quale purtroppo non si fece poi nulla) che voleva togliere ai comuni i proventi delle multe.Tanto per cominciare, il fatto che ad incassare i soldi delle multe sia lo stesso ente che rileva le infrazioni (e quindi che commina le sanzioni) è il più ovvio e plateale esempio di conflitto di interesse, ma stranamente finora nessun legislatore se ne è mai accorto.Diciamo poi che gli autovelox, e soprattutto quelli fissi, servono esclusivamente a racimolare quattrini, e dal punto di vista della sicurezza sono utili quanto una forchetta per il brodo.Perché chi sa dove sono questi aggeggi non deve fare altro che rallentare 50 metri prima e riaccelerare subito dopo, cosa che fanno in moltissimi. Chi invece ne ignora l' ubicazione ci passerà davanti a velocità sostenuta e si beccherà una bella multa, ma in entrambi i casi verrà mancato quello che in teoria è lo scopo di questi apparecchi: quello di far andare piano. Perché servano davvero a qualcosa bisognerebbe ce ne fosse uno ogni 100 metri su tutte le strade d' Italia. Vi è invero una terza possibilità: che qualcuno veda il velox all' ultimo momento e freni di colpo, rischiando di innescare un tamponamento.E spesso piazzati nei punti che garantiscono il maggiore gettito. Come quello tra Pontecurone e Tortona, piazzato casualmente in un punto dove spesso ci sono camion fermi che lo nascondono alla vista di chi sopraggiunge, e che tra l' altro controlla solo i veicoli diretti verso Tortona: chi passa nella direzione opposta può anche passare a 200 all'ora senza incappare in nessuna sanzione.Dino Brignoli. VogheraPaviaNoi stiamocon Sergio ContriniSto seguendo sul giornale la vicenda riguardante Sergio Contrini. A tutta pagina vengono denunciate le presunte irregolarità commesse da Contrini. Ebbene, conosco da anni Sergio e non riesco ad immaginare da parte sua un comportamento così scorretto. Ho letto attentamente la sua lettera (Provincia Pavese giovedì 11 ottobre ) nella quale dichiara : "Non ho sottratto denaro dai conti ". La magistratura percorrerà la sua strada, ma io sono convinto dell'innocenza di Sergio e della sua onorabilità. La mente umana, a volte, è imperscrutabile, ma in questo caso penso che Sergio Contrini uscirà da questa brutta storia ancor più forte di prima. Aldo Lazzari. Pavia Apprendo con stupore la notizia con la quale viene riferita l'apertura di un indagine per peculato nei confronti del presidente Csi Sergio Contrini. Esprimo la mia solidarietà al presidente convinto che saprà dimostrare la sua estraneità. Mattia Giarrizzo .presidente Ass. F.c. Califfi 94 Pavia