Il sindaco vuole riaccendere il velox Minoranza contro
VIDIGULFOGli autovelox spenti dalla Provincia perchè ormai facevano un numero troppo basso di multe accendono la polemica in Comune. Il sindaco di Vidigulfo Pietro Sfondrini è in prima linea nella richiesta di far marcia indietro temendo un impatto negativo sulla circolazione e la sicurezza stradale, ma l'opposizione di Fabio Chiocchetti mette nel mirino l'amministrazione. L'affondo punta dritto al primo cittadino: «Desta grande stupore - commenta Chiocchetti - che il sindaco non tenga conto degli studi del comando della polizia stradale che hanno evidenziato la mancata permanenza dei requisiti, richiesti anche da recenti direttive ministeriali, per l'installazione di dissuasori di velocità. La vera preoccupazione del sindaco sono i conti del bilancio. In quello preventivo del solo 2018 dal "velox/bancomat" il comune prevedeva di incassare l'astronomica cifra di 1,1 milioni, con la previsione di altri 900.000 euro sia per il 2019 che per il 2020. Per quest'anno, al 30 giugno, il dato ufficiale delle infrazioni accertate dal velox è di ben 463.015,83. È incredibile che Sfondrini affermi che non è una questione di bilancio, visto che il "velox/bancomat" costituisce il 15% delle entrate comunali previste per il 2018, ma anche per il 2019 e pure per il 2020». Questione di conti, insomma, e non di sicurezza che per l'opposizione è un termine strumentalizzato.«Non tiriamo in ballo la sicurezza- conclude Chiocchetti- Il velox è ancora lì, con l'effetto deterrente che sempre avrebbe dovuto avere, solo che adesso non fa più multe e non si capisce perchè debba restare. --GIANLUCA STROPPA