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STRADELLAPotrebbe essere Daniele Moscatelli la carta che la Lega Nord intende giocare per cercare di strappare Palazzo Isimbardi a "Torre Civica" e all'attuale sindaco, nonchè candidato alle Comunali della prossima primavera, Piergiorgio Maggi.Venerdì sera si terrà il congresso del circolo leghista cittadino, con la scontata conferma a segretario cittadino di Andrea Scagni; ma in discussione ci sarà anche la corsa al voto del 2019 e, stando alle ultime indiscrezioni, il nome del 42enne ex consigliere comunale sarebbe quello in pole per l'investitura a candidato sindaco.Di quale coalizione, però, è ancora tutto da decidere: se fin da subito la Lega, forte dei sondaggi sempre più in crescita a livello nazionale, ha preteso di decidere il nome dell'aspirante sindaco, il prossimo passo sarà capire se intorno al nome di Moscatelli ci potrà essere una convergenza piena delle altre forze politiche dell'area di centrodestra, in particolare Forza Italia e Fratelli d'Italia.Un'adesione degli altri partiti della coalizione non è affatto scontata visto che, sempre secondo i bene informati, sia alcuni leghisti che esponenti di altri partiti di centrodestra avrebbero mostrato riserve sul nome di Moscatelli. In ambienti leghisti si era pensato, addirittura, di candidare una figura istituzionale come l'ex consigliere regionale ed ex sindaco di Mede, Lorenzo Demartini, che attualmente lavora a Stradella, ma l'interessato avrebbe declinato l'invito.C'è poi il nodo della lista "Prima Stradella": a breve l'attuale capogruppo Ettore Brandolini lancerà sulla pagina facebook un sondaggio per capire se ripresentare o meno la civica alle elezioni; se i simpatizzanti daranno l'ok, l'obiettivo di Brandolini resta la creazione di un'ampia coalizione, sul modello del governo gialloverde al governo, allargata all'altro gruppo di minoranza "La Strada Nuova" e, magari, anche agli scontenti di un centrodestra a "trazione" leghista. --OLIVIERO MAGGI