Mense, la dieta è personalizzata per più di un bambino su dieci

Anna Ghezzi / PAVIAMentre a Milano i bambini vegani raddoppiano, a Pavia non ce n'è nemmeno uno, nelle mense scolastiche. In compenso più di uno su 10 segue una dieta speciale dovuta a motivi di salute oppure etico religiosi. Lo rivelano i dati delle mense gestite dal Comune, che nutrono ogni giorno 3800 piccoli utenti. Per 400 piccoli niente carne o maialeSono 450 le richieste di dieta "particolare" inviate quest'anno al Comune. Tra queste, venti sono diete senza glutine per studenti celiaci che devono seguire tutta una serie di precauzioni per evitare la "contaminazione", e altre 20 sono per studenti intolleranti o allergici al latte. «Il resto - spiegano dal settore Refezione scolastica del Comune - sono diete etico - religiose, ovvero di chi sceglie di non mangiare carne o di non mangiare maiale, come nel caso dei bambini vegetariani oppure di religione islamica. Non ci sono invece diete vegane tra i bimbi, anche se noi abbiamo previsto l'opzione, come prevede la legge». Uova, formaggio e latte, quindi, vanno bene per quasi tutti. I numeri delle diete sono stabili, con qualche piccola oscillazione sulle diete vegetariane. I menù sono formulati da Comune e Pellegrini in collaborazione con la commissione mensa - che al suo interno ha anche dei genitori - e le dietiste sulla base dei livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti e delle linee guida per una sana alimentazione italiana dell'Istituto nazionale della nutrizione. Sono previsti due tipi di menù, ognuno a rotazione su quattro settimane, da novembre a marzo e da aprile a ottobre, per rispettare la stagionalità. Nelle scuole dell'infanzia e primarie i bimbi hanno un primo, un secondo, un contorno, pane, frutta di stagione o dessert, mentre nei nidi un primo, un secondo, un contorno, pane, frutta di stagione, merenda. un compito difficileDiete differenziate, menù particolari, prodotti tipici. Eppure spesso i bambini non mangiano, e i genitori si lamentano. «Il Comune gestisce il servizio mensa con attenzione scrupolosa al rispetto del capitolato definito con Pellegrini - spiega l'assessore all'istruzione Laura Canale - . La costante verifica degli standard ci ha sempre consentito di garantire cibi sani e di qualità, rispettando anche le diete speciali. La possibilità per i genitori di verificare i cibi forniti dalla mensa, ci offre periodicamente un feedback importante, attraverso la compilazione dei questionari di gradimento. Gli esiti ci confermano che i cibi sono apprezzati, cosi come gli abbinamenti. Le riunioni periodiche con i rappresentanti mensa ci consentono di valutare le eventuali criticità, sottoponendole alla Pellegrini. Insomma è un sistema complesso, mettiamo in conto il rischio di disfunzioni o fattori di insoddisfazione. Ma cerchiamo di garantire sia la qualità che l'educazione a una alimentazione varia ed equilibrata. E speriamo di incontrare il gusto dei bambini, cosa non sempre facile». --