Post laurea, 7mila borse per 16mila neo dottori

paviaL'anno scorso in tutta Italia i laureati in medicina che hanno sostenuto il test per le borse di studio di specialità, senza le quali non si può accedere alla scuola, erano 16.000. Ma il ministero ha fissato in 6.934 il numero delle borse. Risultato? Gli esclusi - che avrebbero potuto essere specialisti tra quattro anni, saranno più di 9.000. E questo si ripete ogni anno, con un numero di laureati sempre superiore al numero di borse e medici "parcheggiati" per anni tra guardie, case di riposo e altri impieghi prima di poter accedere alla specialità. I sindacati medici e l'ordine dei medici denunciano da almeno cinque anni i problemi legati alla gobba pensionistica, ovvero l'aumento esponenziale dei pensionati e chiedono una revisione della programmazione del numero di borse di specialità, invano. Lo spiegava a fine agosto anche il preside di Medicina, Maurizio Montecucco: «Aumentare le borse di specialità è l'unica strada percorribile e con le nuove disposizioni sulle scuole di specialità, le università sarebbero in grado di formare più di 9mila specializzandi all'anno, ma le borse che il ministero dell'istruzione mette a disposizione sono solo 6mila. Poi ci sono le borse erogate dalle regioni, che potrebbero essere aumentate. Al momento, in Lombardia ci sono poco più di mille borse ministeriali e circa 45 regionali». Allentare il collo di bottiglia è l'unica via, ma siamo già in ritardo: per avere un medico di medicina generale ci vogliono almeno nove anni e per avere uno specialista undici. Se cambiamo adesso, i risultati si vedranno nel 2029. --