Il castello Isimbardi diventa un dinamico centro di cultura
La storia e la cultura si sposano a castello Isimbardi a Castello d'Agogna. Oggi il maniero risalente al XII secolo ospita un archivio storico con oltre 200 mappe del territorio, la più antica delle quali è datata 1219. Proprietaria è la Fondazione Vera Coghi, presieduta da Maria Angela Zenoni Collivignarelli, che gestisce il castello attraverso la società agricola Sviluppo. Nel 1908 i fratelli Gregotti (Natale, nonno materno di Vera, Luigi e Francesco) acquistarono dagli eredi dei marchesi Isimbardi il castello e la vasta tenuta agricola, allora costituita da circa 10mila pertiche milanesi, e numerosi fabbricati di servizio. Dal matrimonio fra Annunciata Gregotti, figlia di Natale, e Luigi Coghi nel 1928 nacque Vera, che dopo un periodo milanese ritornerà a Castello d'Agogna per assumere la direzione dell'azienda agricola. Morirà nel 2007 lasciando l'intero patrimonio a opere di beneficenza e di solidarietà sociale. Oggi il castello Isimbardi è sede di mostre ed eventi culturali, fra cui la giornata promossa dal Fondo per l'ambiente italiano, oltre che luogo ideale per matrimoni e feste private. Poi ci sono il parco, racchiuso da una cinta muraria con piante ad alto fusto e fiori, il padiglione per gli eventi e un'area per i bimbi fornita di giochi. Poco distante le eleganti e raffinate scuderie dispongono di un grande camino, di un soffitto a volte con mattoni a vista e di pilastri in granito: in occasione degli eventi possono ospitare sino a 100 persone sedute. Infine, nel parco si trova un edificio che ospita una straordinaria testimonianza del passato della Lomellina: una micropila di legno costruita nel 1930 che riproduce il processo di lavorazione del riso (sbramatura del risone, separazione della lolla e sbiancatura del riso sbramato). --