Quanto è bella questa Terra Pavese Uno show che non può essere archiviato
carlo e. gariboldiCi voleva il coraggio e la sfrontatezza del coreografo Ivan Manzoni, pavese-bergamasco innamorato di Borgo Ticino, per creare uno spettacolo innovativo che guarda al futuro ma è un omaggio alle origini di una provincia che, come si dice, nasce nell'acqua e muore nel vino. Le seicento persone che hanno avuto la fortuna di assistere allo spettacolo Terra Pavese, anteprima dell'Autunno Pavese e di Mirabilia, se lo ricorderanno a lungo. Sul palco un mix di video, coreografie e balletti. Mino Milani filmato sotto il portico di una bella cascina di Travacò racconta la vita e la morte, le stagioni e le vecchie abitudini. Andare a Varazze, nel senso della spiaggia di Ticino, scivolare sulla neve ghiacciata con qualche secchio d'acqua. Altro che settimana bianca. Drupi canta le Vecchie, un brano poco conosciuto che ricorda le lavandaie del Borgo. Una versione struggente, riarrangiata da Roberto Aglieri, autore di tutte le musiche dello show, tutte bellissime. Musiche che diventano travolgenti quando le coreografie si fanno più dinamiche e veloci. Con ballerini e acrobati - gente che lavora con i Momix e nel Cirque du Soleil - che strabilia ed eccita un pubblico attonito. Spettacoli simili si sono visti raramente da queste parti. E, forse per la prima volta, un territorio che è fiume, riso, uva e tradizione viene raccontato a tinte così forti.FIGURE AEREE SPETTACOLARIIl merito va al gruppo che ha mobilitato Ivan Manzoni, il regista e coreografo che più di vent'anni fa ha dato vita al gruppo Materiali resistenti. Ha fuso danza contemporanea e l'arte dei saltimbanchi, inserendoli in coreografie aeree. Al Fraschini fa ballare le acrobate a tre metri d'altezza, fa oscillare una danzatrice su un albero della cuccagna dando l'impressione di cadere da un momento all'altro. Il pubblico è estasiato ed elettrizzato per voli e salti mortali da applausi a scena aperta. Chi sostiene che i pavesi siano freddini questa volta deve ricredersi. La capacità di Manzoni, come tutti i leader, è quello di attorniarsi di grandi collaboratori. In scena e dietro le quinte. Nell'intervista che riportiamo sopra, il regista parla del desiderio di riportare in scena queste coreografie. Tanto lavoro, tanta ricerca e tanto impegno, in effetti, meritano di più. Non possono restare un bel ricordo riservato ai seicento spettatori di giovedì sera. Questa Terra Pavese deve circolare, diffondersi. Rappresentare la pietra miliare di un orgoglio pavese troppo spesso nascosto.tradizione e futuroRaccontare il passato è un esercizio sterile se non serve a guardare al futuro. Questo è il principale merito di Manzoni, lo stesso vale per le musiche di Aglieri. Suonare pifferi e cornamuse rievocando vecchie arie popolari può rappresentare un esercizio archeologico fine a se stesso. Ben diverso è il lavoro proposto in Terre Pavesi: strumenti antichi e ritmi moderni. La musica ha valore quando è universale. E la narrazione di Manzoni ha un significato che va oltre al locale. Racconta il nostro passato, ma guarda oltre l'orizzionte. --