È in arrivo la stangata sulle bollette di luce e gas

ROMAVolano i prezzi di gas e carbone, si impennano le quotazioni dei permessi di emissione della CO2, si fermano le centrali nucleari in Francia: risultato, una stangata sulle tariffe di luce e gas a partire dal primo ottobre, che si somma a quella che si è già abbattuta su famiglie e imprese a luglio scorso. A decidere gli aumenti, come avviene ogni trimestre, è l'Arera, la "vecchia" Autorità per l'energia, che ha stabilito per l'elettricità un aumento del 7,6% e per il gas un rincaro del 6,1%. A conti fatti, per una famiglia media si tratta di un aumento di 32 euro sul cosiddetto "anno scorrevole", cioè sul periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2018, per la bolletta dell'elettricità e di 61 euro per quella del metano. Vale a dire che la spesa media del 2018 sarà pari a 552 euro a famiglia per la luce e 1.096 euro per il gas. Gli aumenti, già consistenti e in linea con quelli scattati a luglio (+6,5% luce e +8,2% gas), avrebbero potuto oltretutto essere ben più consistenti se l'Arera non avesse deciso di rinnovare il blocco degli oneri generali di sistema (voci come il sostegno alle rinnovabili e i costi per lo smantellamento delle centrali nucleari), già fermati nel precedente aggiornamento. L'Autorità, insomma, ha utilizzato «nella misura massima possibile la sua azione di "scudo"» contro l'impennata delle quotazioni delle materie prime, rinnovando una misura che, nel totale dei due trimestri, vale circa 1 miliardo. Una somma non indifferente, che però, prima o poi, andrà in tutto o in parte recuperata.La decisione, spiega l'Arera, è stata determinata dalla «eccezionale situazione di tensione nei mercati energetici in Europa». In particolare, pesano le «sostenute» quotazioni internazionali delle materie prime energetiche. --