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PaviaUn film horrorgirato all'idroscaloHo letto sulla Provincia che il sig. Napolitano ci sta ripensando, anzi ha già deciso di annullare il progetto di riqualificazione dell'Idroscalo di sua proprietà che giace da decenni in stato di abbandono sul lungoticino di Pavia .Ho immediatamente brevettato la sceneggiatura di un prossimo serial tv intitolato: Idroscalo Neverending story , ovvero Idroscalo la storia infinita . Penso che questa fiction avrà un grande successo e consentirà all'Idroscalo di diventare il set di serial tv dedicati al genere horror, portando a Pavia migliaia di fan di questo genere contribuendo al rilancio della città.Teniamoci l'Idroscalo così com'è però, per favore, piantiamola di parlare di nuovi progetti in questa città . Teniamoci i ruderi e gli edifici fatiscenti così ben documentati da Urbex di Marcella Milani e se vogliamo vedere qualcosa di nuovo prendiamoci la S13 e andiamo a Milano.Paolo Canepari. PaviaPaviaLa differenziatanon aiuta la puliziaScendevo per Strada Nuova, davanti a mese camminavano due signore, una diceva: Pavia è una bella città, peccato che abbiamo un'amministrazione comunale che vale poco, incapace di farsi sentire sia a livello regionale che romano.Poi: «Da quando c'è la differenziata è diventata sporca da far dispiacere. Io abito in centro, e vedessi al mattino, fino ad un certo orario, quanti sacchetti della spazzatura ci sono sui marciapiedi».Questa valutazione mi trova in parte d'accordo. Hanno messo in piedi una differenziata che invoglia le persone di più a sporcare, certo i maleducati non mancano anzi, però rimane il disagio: le persone devono differenziare in casa, e questo non va. Potevano pensare a delle isole ecologiche attrezzate, o ancora meglio, affiancare alle campane per il vetro quelle della plastica e la differenziata era già fatta.Non parliamo del degrado delle aree dismesse, che in alcuni casi è vergognoso, vedi piazza Borromeo con la bella vista dell'ex S. Margherita, oppure la mortificante vista dell'Idroscalo, dell'ex Snia, l'ex Cattaneo, l'Arsenale ecc... Per la fibra ottica, la città è stata squarciata, tutte le vie hanno le loro ferite. In pratica tutto il manto stradale di Pavia è da rifare completamente. Giuseppe Lanfranchi. PaviaPedofiliaDai panni sporchiemerge la verità"Il fallimento delle autorità ecclesiastiche - vescovi, superiori religiosi, sacerdoti e altri - nell'affrontare adeguatamente questi crimini ripugnanti ha giustamente suscitato indignazione e rimane causa di sofferenza e di vergogna per la comunità cattolica. Io stesso condivido questi sentimenti". Così si è espresso recentemente papa Francesco sui reati di pedofilia commessi da ecclesiastici.Sono affermazioni forti che, per quel poco che conta, trovano tutta la mia approvazione e un plauso. Cionondimeno mi sorgono due quesiti.Il primo: tra le autorità ecclesiastiche responsabili del suddetto "fallimento" vanno compresi anche papi e cardinali? Ritengo che la risposta non possa che essere positiva poiché papi e cardinali sono pur essi vescovi e, quand'anche non si siano macchiati direttamente di tali reati (perpetrati per decenni), hanno la colpa di non aver sufficientemente vigilato sulla loro struttura affinché gli stessi reati non fossero commessi, ovvero denunciati per i conseguenti provvedimenti sanzionatori.Il secondo quesito: qual è, al di là delle debolezze umane, la causa di fondo dello stesso "fallimento"? Sono convinto che la causa principale sia l'applicazione del principio di "lavare i panni sporchi in casa propria". Al riguardo la Chiesa ha dato in più occasioni, anche recentemente, prova di avere molto caro tale principio, che si concilia con la riservatezza, ma purtroppo anche con l'omertà.E quando quest'ultima trova spazio a rimetterci è la verità, premessa indispensabile alla giustizia. Di conseguenza, affinché "crimini ripugnanti" (di qualsiasi tipo) non si ripetano restando per tanto tempo impuniti trovo ineludibile, anche per la Chiesa, anteporre la conoscenza della verità al pur rispettabile principio di "lavare i panni sporchi in casa propria". Franco Castagnola. Robecco