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MEZZANA BIGLIIl riso italiano sarà esportato anche in Cina. E sulla tutela dei prodotti di qualità l'Italia avrà l'appoggio della Francia. l'accordo a cascina erbaticiIeri mattina a cascina Erbatici il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio (Lega) ha partecipato al Global Food Forum, tavola rotonda sull'alimentazione promossa dal gruppo "Farm Europe" con Confagricoltura. Prima di stringere la mano al suo collega francese Stéphane Travert, il pavese Centinaio ha riassunto la sua strategia in campo risicolo, dove la Lomellina e il Pavese sono la prima zona d'Europa con 84mila ettari. «Il decreto che ho firmato di recente - ha detto Centinaio - accetta l'ultima condizione posta oltre un anno fa dal governo cinese per raggiungere l'accordo su un protocollo che dovrà consentire l'esportazione di riso italiano in Cina. Auspico che tra la fine dell'anno e i primi mesi del prossimo il protocollo possa essere firmato dai due governi per iniziare le esportazioni dal 2019». Altro fronte aperto è la richiesta della clausola di salvaguardia contro le importazioni di riso asiatico a dazio zero. «Spero di ricevere da Bruxelles una risposta positiva entro Natale - ha aggiunto - Nel frattempo stiamo eseguendo decine di controlli nei porti e nei posti di frontiera. Abbiamo rimandato indietro due navi che non rispettavano le normative sanitarie del nostro Paese: se qualcuno vuol far entrare in Italia riso o altri prodotti alimentari che non rispettano le norme, noi li rimandiamo indietro a tutela dei cittadini-consumatori».il patto con i francesiA Mezzana Bigli Centinaio e Travert hanno poi siglato il patto per combattere la contraffazione dei prodotti agroalimentari di qualità. «Il nostro Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari - ha detto ancora il ministro italiano - lavora quotidianamente per tutelare le eccellenze italiane- In sede internazionale Italia e Francia lavoreranno fianco a fianco per valorizzare i prodotti di eccellenza perché non si è ancora spenta la polemica estiva legata alla decisione dell'Onu di mettere a rischio il made in Italy alimentare. L'olio e il grana padano non possono essere equiparati al fumo». centinaio avverte triaPoi Centinaio ha messo in guardia il ministro dell'Economia Giovanni Tria. «Per il settore agricolo mi aspetto di non trovare sorprese nella prossima manovra di bilancio - ha concluso il ministro delle Politiche agricole - Abbiamo fatto richieste in favore della ricerca e per l'innovazione delle aziende agricole. Sappiamo che ci sono scelte in capo al governo e ad altri, ma la mia base di partenza è che almeno quest'anno non vorrei smenarci. Altrimenti mi arrabbierei tanto». --UMBERTO DE AGOSTINO