Bando periferie, il sindaco spedisce 4 progetti a Roma

Fabrizio Merli / paviaIn attesa di verificare se il governo Cinque stelle - Lega terrà fede al proprio impegno oppure no, il Comune di Pavia completa i passaggi burocratici per i progetti inseriti nel Bando periferie, rispettando il termine del 15 settemnre. Non si sa ancora se e quando, da Roma, arriveranno i 7,5 milioni che, uniti ai 2,5 milioni del Comune, consentiranno i lavori. Ma ieri mattina la giunta ha approvato i progetti esecutivi relativi ad alcuni dei lavori. In particolare, sono stati approvati i progetti riguardanti una parte della nuova viabilità a corona del Dea, nella zona di via Campeggi, il potenziamento dei servizi sociali di prossimità, la riqualificazione di cinque piazze e la manutenzione straordinaria delle case popolari.piani rimodulatiIl progetto riguardante la stazione S13 e quello sul sottopasso di San Giovannino, invece, non sono stati presi in esame. Trattandosi di opere molto complesse, e che coinvolgono un altro ente (reti ferroviarie italiane) la loro progettazione è stata "rimodulata" e quindi la scadenza per la consegna degli elaborati sarà più avanti nel tempo. comune puntuale«Avevamo il termine del 15 settembre - dice il sindaco, Massimo Depaoli - e l'abbiamo rispettata, come avevamo rispettato le scadenze per i progetti definitivi. Ora speriamo che il governo tenga fede a quanto detto».Nell'incontro dello scorso martedì sera, infatti, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha garantito al presidente di Anci, Antonio decaro, che i soldi del Bando periferie verranno inseriti nel primo decreto utile del governo.Quelli approvati ieri mattina in giunta sono i progetti esecutivi. In pratica si tratta dell'ultimo "step" necessario prima dell'indizione della gara per l'assegnazione degli appalti. In termini burocratici, prima le amministrazioni approvano il progetto definitivo (e questa fase è già stata completata per tutti i progetti) poi licenziano il progetto esecutivo, che è quello sul quale viene costruito il bando di gara.Questo significa che, se avesse la disponibilità dei soldi, come era stato promesso dal precedente governo Gentiloni, il Comune potrebbe avviare le procedure per individuare le società che si occuperanno di allestire il cantiere e iniziare i lavori veri e propri. Invece sarà necessario attendere le decisioni del nuovo governo guidato da Giuseppe Conte.Nel "pacchetto" del Bando periferie c'erano anche l'adeguamento del sistema di viabilità all'ex Arsenale e il recupero ambientale del corso del Navigliaccio. Ma anche in questi casi, dato il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali, la progettazione è stata rinviata a una fase successiva. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI