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Pavia - Verso il votoUna lista civicaricca di contenutiProviamo a entrare anche noi nel dibattito sulla nascita di una lista civica di centrodestra in vista delle comunali della prossima primavera. Ci sono alcune premesse e questioni di metodo che ci stanno a cuore: il dibattito non può ridursi a una discussione di ricollocamento per chi militava in partiti che non ci sono più o nei quali non si riconosce più. Alla gente questo non interessa. E una lista civica non può nemmeno nascere per andare contro i partiti tradizionali: i partiti sono una parte importante della democrazia, e la stessa lista civica potrebbe essere un'occasione per curare alcuni (o molti) degli errori che i partiti di centrodestra hanno fatto o stanno ancora facendo.È soprattutto una questione di contenuti. Che non si possono esaurire in poche righe che servono come spunto alla discussione. Una lista è civica nella misura in cui dà spazio e rende protagonisti i cittadini. Cittadini capaci di farsi interpreti delle ragioni e delle voci dei corpi intermedi, delle famiglie, delle scuole, delle imprese. Cittadini che non vogliono essere la risposta ai problemi della città (l'uomo solo al comando è un modello fallito in partenza), ma che vogliono essere il punto di riferimento per chi crede nella sussidiarietà e nella ricchezza della società civile. Cittadini fieri della storia della loro città, delle sue radici cristiane ma anche nella sua capacità di accogliere - con ragionevolezza - e costruire. Cittadini che vogliono fare del buon senso la loro bussola, che chiedono più sicurezza ma anche più occasioni di crescita e di libertà. Cittadini che vedono nelle famiglie un tema dimenticato dall'attuale giunta e che faranno di tutto perché la Pavia di oggi (dove c'è un solo nato ogni due morti) torni a credere nel futuro e a mettere al centro dei suoi programmi le famiglie con figli e tutto ciò che ruota attorno ad esse: welfare, verde pubblico, trasporti, salute, scuole. Cittadini, infine, che credono nella libertà d'impresa, privata e no profit, e nella sua capacità di creare lavoro e opportunità. Se la lista civica avrà al centro i contenuti, ci saremo anche noi.Filippo Cavazza, Sergio PellegrinoGiulio Assanelli, Sandro AssanelliMaria Laura Bianchi, Marco SacchiMarco Nattan. PaviaDialetto - PaviaIl mio ricordodi Agostino FaravelliVorrei ricordare nel giorno del suo funerale Agostino Faravelli, mio prezioso maestro di dialetto e carissimo amico.Car al mé Güstin, / la nutisia la m'è rivà al'impruvis, /seri in Burgh a fa dü pas adré a Tesìn / e i m'han dit ca set partì pr'al Paradis.Lì par lì ho sperà d'avé capì mal, / ho fin pensà c'l'era una füsgnèca, / intant che caminavi adre' a Canal / rivand quasi quasi fin ala Bèca.Ma pö, turnand indrè vers la cità, / un amis giù 'd muràl e un po' smort, / cul cör in man al m'ha cunfermà: l'è propi vera Güstìn l'è mort!Serat al sìmbul adla Pavesità, / dal dialèt gran maestar e scritùr, / amante dla nosa bèla cità, / di so Cés, dal Pont e di so Cent Tur.La pasiòn che gh'avivat pr'i paves / l'è una roba verament da tramandà, / i tò scrit in dialèt, a des a des,sarisan da stüdià al'Università.Pudivat fermàt chi ammò un quei an, / ma dato che propi t'è vursù andà via / adès ca set lì in cél / am racumandi: dagh un öc a la tò Pavia!Roberto Pozzi. Pavia