Chiesto il processo per marito violento allontanato da casa

Anna Mangiarotti / paviaDopo aver ottenuto, a marzo, il divieto di avvicinamento alla moglie, la procura di Pavia ha chiesto per il marito violento il rinvio a giudizio per maltrattamenti: l'udienza davanti al gip del tribunale è stata fissata al 20 settembre. La moglie 30 enne di nazionalità straniera, aveva denunciato il marito connazionale e coetaneo dopo anni di liti e maltrattamenti. Lo ha lasciato per andare a vivere altrove con il figlio, una scelta che il marito non ha accettato: ha continuato a perseguitarla per indurla a tornare a vivere con lui. La donna, rappresentata dai legali Pierluigi e Francesco Vittadini, è stata sentita in procura: ha confermato la sua versione dei fatti e tutti i suoi timori. Secondo le accuse più volte, da quando due anni fa l'unione si è conclusa, lui l'ha aspettata davanti al posto di lavoro per minacciarla e insultarla, prendendola anche a schiaffi. Dopo alcune segnalazioni ritirate per paura di ritorsioni da parte del marito, la donna ha deciso di formalizzare definitivamente una denuncia. Non è mai andata al Pronto soccorso per paura di ritorsioni da parte di lui ma alla fine, preoccupata per la sua incolumità e più ancora per quella del bambino che oggi ha 8 anni si è decisa a denunciare e chiedere un provvedimento di tutela preventiva.In un'occasione, sempre secondo la versione della donna, il marito le ha teso un agguato nelle cantine del condominio dove è andata a vivere con il bambino, quando è scesa in cantina per prendere la bici e andare a lavorare.Appena l'uomo l'ha vista ha tentato di non farla uscire, l'ha presa per la gola e poi a sberle. Ha mollato la presa solo quando è scoppiata in lacrime. Da tempo la tempestava di messaggi di contenuto minaccioso, in cui chiedeva di ritornare a vivere con lui, «altrimenti ti ammazzo». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI