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il casoVIGEVANOUno spiraglio per la riattivazione del cantiere del cavalcavia La Marmora. Il viadotto, completato solo nel suo lato Est, è sotto sequestro dal 10 agosto, a causa del mancato rispetto delle normative sulla sicurezza. Dopo il blocco dei lavori, il Comune di Vigevano è corso ai ripari incaricando un avvocato (Paolo Verlucca Raveri) per cercare di ottenere la riapertura del cantiere. L'istanza di dissequestro, richiesta al sostituto procuratore Valentina Terrile, potrebbe aver ottenuto l'effetto desiderato: in questa settimana dovrebbe esserci (il condizionale è d'obbligo) il rilascio della delega al nucleo Ispettorato del lavoro. Questo ufficio dovrebbe decidere per il dissequestro del cantiere, ma subordinato ad alcune condizioni: tra queste probabilmente ci saranno anche controlli sul rispetto delle norme per la sicurezza dei lavoratori, affidati a incaricati di polizia giudiziaria. Il compromesso permetterebbe di ottenere il prima possibile di far ripartire i lavori, probabilmente già dalla prossima settimana. Nel caso di insuccesso ci sarà un'ulteriore azione del Comune, già pianificata. «Siamo pronti - ha spiegato l'avvocato - a rivolgerci al Tribunale del riesame». In questo caso però i tempi si allungherebbero, bloccando per diverse settimane sia il cantiere del cavalcavia La Marmora sia i lavori che dovrebbero partire in rapida successione. Se anche tutto filasse liscio, ci vorrebbe almeno un mese e mezzo per concludere il cavalcavia La Marmora, che quindi sarebbe pronto per inizio novembre. Inevitabilmente almeno i lavori per il viadotto di corso Togliatti finirebbero per slittare in primavera. Nulla trapela dagli uffici municipali. Resta il fatto che i lavori sono partiti nell'aprile 2016 e ancora non se ne vede la fine. --OLIVIERO DELLERBA