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GIUSSAGOPiù vagoni sui convogli della linea S13 che fermano a Stazione Certosa per evitare «l'effetto sardina» con la completa ripresa dell'attività da settembre, e l'assicurazione che, in caso di soppressione di un convoglio, quello successivo fermi a Stazione Certosa per raccogliere chi è rimasto appiedato. Questo i pendolari di Giussago e dell'area che fa riferimento a Stazione Certosa chiedono alle ferrovie. Trovando l'appoggio incondizionato del comune. il caso in consiglioCon il voto favorevole dell'intera assemblea, il consiglio comunale ha fatto proprie le istanze mosse dai comitati pendolari della zona, promettendo il sostegno istituzionale nelle azioni di protesta. Il fine ultimo è quello di sollecitare, quanto prima, la costituzione di un tavolo di lavoro congiunto tra sindaci, Comitati Pendolari della tratta S13, Trenord, RFI, Città Metropolitana e Regione Lombardia ove si affronti, fra l'altro, anche la questione della tariffazione unica per l'uso integrato dei mezzi di trasporto pubblico di Milano con le linee suburbane. Giussago è direttamente investita dalle problematiche del trasporto pubblico essendo stata prolungata fin dal 2011 la linea S13 che interessa la frazione di Stazione Certosa che vede il passaggio di un elevato numero di viaggiatori al giorno. In contemporanea sono sorti in zona vari comitati pendolari che hanno l'obiettivo primario del miglioramento dei servizi sulle linee che interessano la tratta Milano-Pavia oltre a segnalare a Trenord i continui disservizi della linea S13. Le più recenti richieste dei comitati si focalizzano sulla necessità di dotare tutti i treni della linea, nelle fasce orarie 7-9 e 17-19 dei giorni feriali, di almeno sei carrozze oltre ad assicurare, in caso di cancellazione, l'automatica sostituzione attraverso l'obbligo alla sosta del primo treno in transito presso le stazioni della tratta, anche se non della linea S13. timori per la fermataSu Giussago qualche tempo fa erano insistite voci anche su una soppressione dello scalo ma la sindaca Daniela Di Cosmo le ha smentite: «Da ciò che mi risulta- ha chiarito- tutte le stazioni sono confermate, nel senso che sicuramente la fermata resta. Al massimo, in virtù delle infrastrutture già presenti nell'area della stazione, quali il parcheggio comunale che a breve sarà terminato, magari potrà cambiare la configurazione della stessa». Dall'opposizione, Ciro Troccoli non ha fatto mancare il sostegno all'azione pro pendolari: «Voto a favore- ha spiegato- avendo in prima persona vissuto i disagi lamentati dai comitati. Ricordo come cinque anni fa una prima raccolta di firme era partita da Giussago». --GIANLUCA STROPPA