Arriva l'autunno caldo per il governo
Nicola Corda / ROMASarà l'autunno il primo spartiacque, il banco di prova per l'alleanza di governo tra Lega e Cinque Stelle. L'asse finora ha tenuto, nonostante siano spuntate le prime divergenze. Divisioni emerse dopo la tragedia del ponte Morandi, sulla scelta delle grandi opere e sulle nazionalizzazioni e, in questi giorni, sui malumori del Movimento per linea dura sugli sbarchi. Finora, però, i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio si sono difesi a vicenda, confermando una maggioranza "a due teste" con obiettivi differenti e paralleli. Così se il capo della Lega ha deciso di puntare tutte le fiches su ordine e sicurezza (trascurando l'altro tema forte del Carroccio come la Flat tax), l'alleato leader del M5S guarda alla prossima legge di bilancio, dove sarà necessario far quadrare i conti e onorare le promesse elettorali più impegnative come il reddito di cittadinanza. Quello dei conti pubblici è un orizzonte tutt'altro che sereno, visti i rapporti con Bruxelles non proprio idilliaci. Sulla sicurezza Salvini si gioca tutto e per questo, dopo la drammatica vicenda della nave Diciotti, è pronto alla sfida con i magistrati che l'hanno indagato e trasmesso le carte al Tribunale dei Ministri di Palermo. «Non chiederò l'immunità, andrò davanti ai giudici a spiegare che non sono un sequestratore e che ho fatto solo il mio lavoro di ministro. Voglio vedere come va a finire». La linea dura non cambia e, a parte qualche malumore del fronte movimentista dei grillini, gli alleati finora stanno sostenendo l'azione di contrasto anche con la chiusura dei porti. L'Australia insegna che il blocco navale si può fare, «quello è il mio modello», rilancia Salvini commentando la notizia dell'arrivo dal Vietnam di un barcone d'immigrati, tutti arrestati, che era riuscito ad arrivare fino alle coste del Paese. L'alleato Di Maio lo sostiene, pur prendendo le distanze sugli attacchi ai magistrati proprio sulla vicenda della nave tenuta in ostaggio nel porto di Catania. Per capire se il sodalizio tra i due partiti reggerà alla prova della legge di bilancio e ai possibili assalti dei mercati finanziari, sarà sufficiente aspettare qualche settimana. Intanto, mentre nel suo viaggio in Cina il ministro Tria ha rassicurato gli investitori scommettendo sul calo dello spread, è stato Di Maio a mettere le mani avanti temendo attacchi ed evocando «un autunno caldissimo» e annunciando il varo di una «manovra coraggiosa», frutto di possibile terreno di scontro con l'Ue. Su questo, l'asse con Salvini sembra essere solido, pronti entrambi a un braccio di ferro con Bruxelles in vista del voto sul bilancio europeo su cui Palazzo Chigi non esclude il veto. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI